“Lancio un appello all’unità della coalizione di centrodestra, a trovare punti di convergenza, come si è fatto per la lista delle provinciali, più che a rimarcare le differenze interne”. Così Luigi Barone, da poco nominato commissario della Lega in Irpinia, dopo l’incontro tra le forze politiche di centrodestra che si è tenuto ieri sera nella sede di Fratelli d’Italia.
“Bisogna consolidare l’unità del centrodestra perché il ballottaggio alle amministrative di Avellino è a portata di mano. Se no rischiamo di dividerci e diventare irrilevanti”.
La contrapposizione è tra una coalizione civica come chiede Forza Italia, e una coalizione di partiti, condizione posta da Fratelli d’Italia.
“L’ho detto al tavolo: la soluzione migliore, l’unica possibile, è l’unità della coalizione. Chi rappresenta un partito giustamente chiede di competere con i simboli, ma il civismo è un valore aggiunto. È possibile una coalizione in cui ci siano sia i simboli sia le liste civiche. Verifichiamo, discutiamo, facciamo politica. Prima di vedere il menù non posso affermare che il pranzo non sarà buono: se non assaggio prima i piatti, non posso dire che non mi piacciono. Vediamo chi sono i candidati”.
C’è il rischio che il centrodestra si divida?
“L’urgenza è tenerlo unito. Il come lo decidiamo insieme. Angelo D’Agostino, coordinatore provinciale di Forza Italia, sostiene una sua posizione. Ines Fruncillo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, ne ha un’altra. Va bene così: sono due tesi legittime. Io dico aspettiamo di confrontarci con i candidati sindaco e poi si vede. Dividendoci facciamo il gioco degli avversari. Ripeto: per me i simboli vanno bene e c’è spazio anche per il civismo. Il civismo non esclude i simboli di partito. Se c’è la buona volontà, la formula per stare insieme si trova”.
Come Lega chi proponete come candidato sindaco?
“Sia Laura Nargi sia il notaio Pellegrino D’Amore che Francesco Pionati e gli altri nomi che sono circolati possono rappresentare l’elettorato di centrodestra. Spero che ci sia un’accelerazione sulla scelta del nome. Non possiamo perdere tempo”.



