Sono più forti del tempo incerto i Carnevali d’Irpinia, confermando la loro capacità di unire generazioni, raccontando un territorio e le sue tradizioni. A sfilare oltre venti gruppi del territorio, dalle zeze al ballo n’treccio, frutto dell’impegno di gruppi folk e pro loco con il sapiente coordinamento del presidente provinciale Unpli Giuseppe Silvestri. Assente la zeza di Bellizzi, a causa del lutto che ha colpito alcune delle famiglie protagoniste della tradizione, a sfilare sono le zeze di Cesinali, Mercogliano, Capriglia, Montemiletto, Mascarata Ma:Bi di Serino, Mascarata Rivus di Serino, Mascarata Sala di Serino, la zeza di Monteforte, I Tarantellati di Volturara, il Laccio d’amore di Quindici, Moschiano, Pago, Taurano e Marzano, il Ballo Ndreccio dei Lupett Petruresi, Mascarata e Zeza di Piazza di Pandola di Montoro, Mascarata I Figlioli di Montoro, Ballo Ndreccio di Borgo Montoro, gli Squacqualachiun di Teora. Ciascun gruppo conserva la sua specificità, la sua storia, le sue maschere inconfondibili, dalla Vecchia al prete che dovrebbe celebrare le nozze di Pulcinella e Zeza fino agli imprevedibili barbieri, pronti a fare la barba allo spettatore di turno e vive del coinvolgimento della comunità e delle nuove generazioni. Ed è un’esplosione di colori, canti e balli, spettacoli e coreografie lungo il Corso, colori che celebrano lo stare insieme, riuscendo sempre a catturare l’attenzione del pubblico, divertendo e sorprendendo per la ricchezza e varietà, fiore all’occhiello dei Carnevali d’Irpinia. Grande la soddisfazione di Silvestri “Finalmente l’Irpinia comincia ad essere conosciuta e apprezzata per i propri Carnevali e le proprie tradizioni. Siamo contenti di essere riusciti a proporre anche quest’anno uno spettacolo coinvolgente, capace di chiamare a raccolta le famiglie e non solo. Una vetrina dei Carnevali e un invito ad andare alla scoperta delle tradizioni dei singoli comuni. Oltre 900 i figuranti.
Regge la macchina organizzativa dell’Unpli con oltre 100 volontari. Contro il meteo ha vinto la grande passione delle Comunità Irpine che hanno partecipato con grandi e bambine e bambini sfilanti. La città di Avellino ha fatto sentire il suo notevole calore accogliendo ed apprezzando la ricchezza e la diversità dei carnevali Irpini. La partecipazione del gruppo Le Bueffon di Courmayeur a Serino e dei Mamutones a Teora è un grande segnale di capacità attrattiva della civiltà contadina e della cultura irpina.
L’Unpli continuerà a svolgere la promozione a sostegno delle Comunità per la cultura irpina aperta a livello nazionale ed internazionale”.




