Si intitola “Napolitiamo”, è il saggio storico-didattico sul napoletano di Angelo Fiorgione. Un omaggio a una lingua d’arte di fama internazionale, con cui è stata prodotta una vasta tradizione di scrittura colta e molteplici forme artistiche di Napoli che nessun’altra città vanta tutte insieme, dalla musica al teatro, dalla poesia al cinema. Sarà presentato il 20 febbraio, alle 17.30, al Circolo della stampa, nell’ambito degli incontri promossi dall’Accademia dei Dogliosi. Sarà una presentazione teatralizzata con Masaniello e Piermacchiè. A introdurre l’incontro Fiorentino Vecchiarelli.
“Il problema della lingua di Napoli di oggi – scrive Forgione -non sta nel preservarne l’uso orale ma nel proteggerne la scrittura dalla proliferazione di un’ortografia “fai-da-te” con la quale una lingua d’arte, regolata dalla radice latina e modellata dai tanti testi colti scritti nei secoli, viene spostata nel recinto dei semplici dialetti, privandola del suo prestigio letterario”.
A caratterizzare il volume una preziosa ricostruzione dell’evoluzione nei secoli dell’idioma partenopeo, anche in relazione all’affermazione della lingua italiana, e quindi del percorso linguistico di Napoli rispetto a Firenze. Prezioso anche la parte didattica che insegna, ed è un completo prontuario grammatico per l’apprendimento di una ortografia napoletana corretta, a beneficio di coloro che vogliano minimamente padroneggiare la scrittura della bella lingua d’arte con cui Napoli, da secoli, parla al mondo.



