È ufficiale: Davide Ballardini è il nuovo allenatore dell’Avellino. La notizia giunge in un momento di grande difficoltà per il club, che sta attraversando una stagione decisamente complicata. La nomina è stata confermata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, durante una conferenza stampa che ha visto l’intervento dei vertici societari, impegnati nel dare una scossa all’ambiente e nel tentativo di risollevare una squadra che fatica a trovare continuità di risultati.
La decisione di affidare la panchina a Davide Ballardini non è frutto di un’azione affrettata, ma il risultato di una riflessione approfondita, accurata. Il presidente D’Agostino ha illustrato le motivazioni che hanno portato a tale scelta, sottolineando l’esigenza di un allenatore con un forte carattere, una grande esperienza e una chiara visione tattica. “Cercavamo un uomo di polso, con esperienza internazionale, capace di restituire serenità e identità alla squadra. Ballardini ha una carriera che parla da sé, ed è la persona giusta per affrontare questo momento”, ha dichiarato il presidente.
Con l’ingaggio dell’allenatore, la proprietà ha voluto inviare un messaggio chiaro, un segnale di determinazione, non solo alla squadra, ma anche ai tifosi. “L’arrivo di un allenatore come Ballardini è una dimostrazione tangibile della nostra volontà di non ridimensionare il progetto. Al contrario, vogliamo uscire da questa fase il prima possibile. Abbiamo investito e continueremo a farlo, perché l’Avellino merita palcoscenici ben più prestigiosi di quelli attuali”, ha ribadito D’Agostino.
Il presidente, inoltre, non ha mancato di rivolgere un monito alla squadra, chiarendo che con l’arrivo di Ballardini non ci sono più scuse e che il momento di cambiamento è arrivato. “Mi aspetto di vedere in campo uomini che lottino per questa maglia, senza alibi. La società ha fatto il suo dovere, portando un allenatore di grande valore. Ora tocca a loro dimostrare il proprio valore sul campo”, ha aggiunto D’Agostino, sottolineando che ogni partita dovrà essere affrontata con il massimo impegno e dedizione.
Neanche a dirlo, il presidente ha rivolto un appello anche ai tifosi, chiedendo loro di restare uniti e vicini alla squadra in questo momento delicato. “So che c’è delusione, ma solo con il sostegno di tutti possiamo risalire la china. Il ‘Partenio-Lombardi’ deve tornare ad essere un fortino, come lo è sempre stato”, ha concluso D’Agostino, facendo appello al senso di appartenenza e alla passione della tifoseria avellinese.
Nel corso della sua prima conferenza stampa, Ballardini ha illustrato la sua visione per il futuro del club, chiarendo le sue intenzioni in merito al riscatto della squadra. “Non è stato difficile accettare questa chiamata. Avellino è una città che respira calcio e ha una tifoseria che vive intensamente per la propria squadra. Sentivo la responsabilità di accettare questa sfida, perché questa gente merita soddisfazioni”, ha affermato con chiarezza il nuovo allenatore.
Ballardini ha quindi espresso la sua opinione riguardo alla squadra che ha trovato. “Ho visto un gruppo di ragazzi con grande voglia di riscatto, ma anche con un certo peso psicologico legato alla situazione. Il mio primo compito sarà liberare le loro menti dalla pressione che li ha condizionati finora. In campo, mi aspetto serietà: il calcio deve essere divertimento, ma anche impegno e applicazione”, ha dichiarato il tecnico, facendo intendere che il lavoro su aspetti psicologici e motivazionali sarà una priorità.
Passando al piano tattico, Ballardini ha ribadito la sua filosofia, improntata al pragmatismo. “Il modulo è importante, ma non è determinante. Ciò che conta è come occupiamo gli spazi e come ci aiutiamo l’uno con l’altro. Non imporrò un sistema di gioco rigido, ma studierò attentamente le caratteristiche dei singoli giocatori. La squadra deve essere elastica, in grado di adattarsi alle circostanze della partita senza mai perdere l’equilibrio”, ha spiegato.
Uno dei passaggi più significativi della conferenza è stato dedicato ai tifosi. Ballardini ha raccontato di come, fin dal suo arrivo in città, abbia avvertito il calore e l’affetto dei sostenitori biancoverdi. “Ho visto le immagini della curva, ho sentito il calore della gente fin dall’aeroporto. Il tifoso dell’Avellino è esigente, ma ama profondamente la squadra. Dobbiamo essere bravi a coinvolgerli: se in campo mettiamo il cuore, loro saranno il nostro dodicesimo uomo”, ha sottolineato, dimostrando di aver compreso appieno la centralità della tifoseria nel progetto sportivo.
Guardando al debutto sulla panchina biancoverde, Ballardini ha concluso con un messaggio chiaro e motivante: “La classifica ci dice che dobbiamo correre, ma non dobbiamo pensare a tabelle o numeri. Ogni partita è una finale e dobbiamo affrontarle tutte con la stessa determinazione. Ho chiesto ai ragazzi di essere umili, ma anche ambiziosi. Solo con quella cattiveria agonistica che serve in ogni momento, riusciremo a conquistare i punti necessari, soprattutto in trasferta”.



