Danilo Volzone assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di tentato omicidio. Dopo quattro anni e quattro mesi di carcere scontati in Alta Sicurezza, tre condanne, quella inflitta in primo grado ad Avellino nel 2022 e per due volte in secondo grado e due annullamenti della Cassazione, i giudici della V Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno assolto il quarantenne avellinese. Per i giudici della Corte di Cassazione non è stato Volzone a sparare contro Francesco Carlo Liotti il 20 agosto del 2020 in via Visconti. Accolto il ricorso presentato dall’avvocato Gaetano Aufiero incentrato sull’inutilizzabilità della prova e delle intercettazioni captate dagli inquirenti dopo il tentato omicidio avvenuto al centro città, in pieno giorno, con colpi d’arma da fuoco che raggiunsero al volto Liotti.
Dopo 1624 giorni, Danilo Volzone ad agosto 2025 è tornato in libertà, lasciando il carcere di Viterbo dove era detenuto in regime di Alta Sicurezza. La Sezione Feriale della Corte d’Appello di Napoli ha disposto la scarcerazione di Danilo Volzone, detenuto in regime di Alta Sicurezza nel carcere di Viterbo, per sopravvenuta inefficacia della misura cautelare. La decisione è stata adottata sull’istanza presentata dai suoi difensori, i penalisti Gaetano Aufiero e Alfonso Furgiuele .A determinare la scarcerazione di Volzone una istanza di inefficacia della misura cautelare per la decorrenza dei termini massimi presentata ai giudici della Corte di Appello di Napoli dal penalista Gaetano Aufiero e dal penalista Alfonso Furgiuele, i quali hanno sempre sostenuto che le aggravanti erano state confermate al fine di giustificare l’uso delle intercettazioni. Secondo la difesa, infatti, la scelta di qualificare l’episodio come “tentato omicidio aggravato” rispondeva alla necessità di rendere le intercettazioni, provenienti da un altro procedimento, ammissibili in questo contesto. Se, invece, fosse stato configurato come tentato omicidio semplice, tali prove non sarebbero state utilizzabili.
L’assoluzione di ieri rappresenta un grande risultato per la difesa, l’avvocato Aufiero ha rimarcato: “Se nel primo grado o nelle prime Corti d’Appello fosse stato correttamente applicato il diritto, si sarebbero evitate le decisioni in Cassazione e, soprattutto, si sarebbe evitato che una persona rimanesse in carcere per quattro anni e 5 mesi”, ha commentato il penalista.
Volzone era stato condannato in primo grado dal Tribunale Collegiale di Avellino a 14 anni di reclusione. La pena era stata successivamente ridotta a 13 anni dalla Sesta Sezione della Corte d’Appello di Napoli, in seguito all’esclusione dell’aggravante del metodo mafioso. Il procedimento ha già conosciuto un annullamento, con prima sentenza risalente al 2022.
L’indagine era stata condotta dalla Squadra Mobile di Avellino, sotto il coordinamento della PM antimafia Anna Frasca, e aveva portato all’adozione di misure cautelari nei confronti di Volzone nel febbraio 2021. Il tentato omicidio ai danni di Francesco Carlo Liotti avvenne nell’agosto 2020. L’uomo fu raggiunto da uno dei colpi di pistola esplosi dal passeggero di un’autovettura, che lo aveva incrociato mentre percorreva a piedi Via Visconti ad Avellino. Le indagini condotte dagli inquirenti, principalmente basate sulle immagini delle telecamere di video sorveglianza, portarono all’arresto di Volzone qualche mese dopo la sparatoria. Il presunto movente legato ai conflitti tra i clan camorristici Partenio e Genovese, a cui sia Volzone che la vittima erano legati per frequentazioni e rapporti familiari.



