Grottaminarda, istituito un secondo master universitario: 25 posti disponibili. Si raddoppia l’offerta formativa, nell’ambito della specializzazione universitaria, della cittadina ufitana. Dopo l’attivazione del primo Master per l’Alta formazione degli infermieri sul Nursing degli accessi vascolari a medio e lungo termine, infatti, arriva un’altra opportunità ad arricchire il Polo Universitario e Sanitario di Grottaminarda: il Master per Infermiere di Famiglia e di Comunità.
Anche in questo caso si tratta di un percorso specializzante di primo livello organizzato dall’Università degli studi della Campania ” Luigi Vanvitelli” in convenzione con l’Asl di Avellino. “Siamo orgogliosi di questo importante e prestigioso obiettivo raggiunto – afferma il vicesindaco con delega all’Università, Antonio Vitale –. Didattica, laboratori, tirocini e alta formazione attraggono studenti da ogni dove creando nuove generazioni di infermieri professionisti preparatissimi. Il Polo Universitario è ormai diventato un fiore all’occhiello per la nostra Città e non solo, volano di sviluppo economico, sociale, culturale e formativo. Tutto questo è stato possibile grazie ad un importante lavoro sinergico e quotidiano tra Vanvitelli, Asl e Comune di Grottaminarda”.
Pertanto, Vitale ringrazia “con riconoscenza e gratitudine, gli artefici di questa opportunità vera e concreta di crescita e sviluppo per tutte le nostre comunità delle vituperate Aree interne, a riprova che alcune istituzioni stanno lavorando per proteggere i nostri territori: il Direttore Generale Asl, dottoressa Maria Concetta Conte, il Rettore professor Giovanni Francesco Nicoletti”.
“Grottaminarda è sempre più un punto di riferimento per le professioni infermieristiche – interviene l’assessore con delega ai Servizi Sanitari Territoriali, Marisa Graziano –”. Che spiega l’utilità dei prossimi corsi. “Nel caso di questo nuovo Master – quindi sottolinea l’assessore ufitano – l’obiettivo è di formare infermieri di famiglia e di comunità capaci di operare, in collaborazione con medici di famiglia, assistenti sociali, con nuove modalità di assistenza, finalizzate alla prevenzione, ad esempio telemedicina, teleassistenza, telenursing; ma soprattutto che mettano al centro la persona tenendo conto del suo contesto sociale e familiare”.



