Rosa Bianco
Esistono ancora luoghi e occasioni capaci di sospendere il rumore del quotidiano e restituire profondità al pensiero. “Donne al Binario – Viaggio interiore d’artista”, in programma domenica 8 marzo alle ore 11.00 presso l’Avellino Scalo Hub Enogastronomico al Borgo Ferrovia, si configura come uno di questi rari momenti: non una semplice esposizione, ma un attraversamento simbolico e culturale che interroga il senso stesso dell’essere, del partire, del trasformarsi.
Curata dalla storica dell’arte e docente Emanuela Conforti, la mostra si sviluppa come un itinerario dell’anima prima ancora che dello sguardo. Il “binario” evocato nel titolo non è soltanto un elemento fisico o urbano, ma una figura archetipica: è la linea del destino e insieme la possibilità della deviazione, è la tensione tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora diventare. In questo spazio liminale, ogni identità si ridefinisce, ogni esperienza si fa racconto.
I sedici artisti coinvolti — Marcella Emma Acone, Alessia Ausiello, Pellegrino Capobianco, Giovanna Capossela, Marco Di Filippo, Giovanni Di Rosa, Carlo Gatti, Nicola Guarino, Adele Lo Feudo, Simona Maietta, Andrea Matarazzo, Dina Pascucci, Maria Pennino, Maria Carolina Siricio, Maria Sole e Dorotea Virtuoso — danno vita a un coro visivo plurale, in cui linguaggi e sensibilità differenti convergono in una riflessione comune sulla condizione femminile. Non si tratta di una narrazione univoca, ma di una costellazione di sguardi: ciascuna opera è una soglia, ciascun segno una traccia di esperienza, memoria, resistenza.
In questo contesto, il femminile non è ridotto a categoria, ma si manifesta come principio generativo, forza trasformativa, tensione etica. È radice e orizzonte, permanenza e cambiamento. È, soprattutto, consapevolezza: di sé, del proprio posto nel mondo, delle battaglie ancora da combattere e delle conquiste da custodire.
Ad amplificare questa dimensione riflessiva intervengono i reading curati dalla sociologa e poeta Maria Ronca, in cui la parola poetica si fa ponte tra interiorità e collettività. La poesia, qui, non è ornamento ma strumento conoscitivo: una forma di pensiero capace di attraversare le immagini e di restituirne il senso più profondo.
La giornata si articola come un vero e proprio spazio dialogico. Al mattino, gli interventi degli artisti, della curatrice e dei rappresentanti delle associazioni Insieme per Avellino e l’Irpinia ed EnterprisinGirls — Pasquale Luca Nacca e Francesca Vitelli — insieme alla docente e giornalista Rosa Bianco, delineano un primo momento di confronto tra pratica artistica e impegno civile.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, il discorso si amplia e si radica ulteriormente nella dimensione sociale e istituzionale con gli interventi di Lucia Perri, avvocata penalista, Giulia Perfetto e Antonio Tucci dell’Università degli Studi di Salerno — quest’ultimo membro del Direttivo Ogepo — e della Consigliera di Parità della Regione Campania Mimma Lomazzo. Temi come il lavoro, i diritti e le pari opportunità non vengono qui trattati come astrazioni, ma come nodi vivi, questioni aperte che richiedono consapevolezza, responsabilità e azione.
“Donne al Binario” si rivela così come un dispositivo culturale complesso, capace di mettere in relazione arte, pensiero e società. Non si limita a rappresentare il reale, ma lo interroga, lo problematizza, lo trasforma. In un’epoca in cui il rischio è quello della superficialità e della dispersione, questa iniziativa invita a sostare, ad ascoltare, a riconoscere.
Fondamentale, in questo senso, è anche la rete di realtà che hanno sostenuto e patrocinato l’evento: Avellino per il Mondo, Svimar, Arci, Amica Sofia, Comunità Laudato Si’, Consulta Aggregazioni Laicali Diocesi di Avellino, Centro Italiano Femminile di Avellino, Campania Tube Channel, Acipea, Associazione Unione Nazionale Arma Carabinieri, Archeoclub d’Italia, Uniti per San Severo, Mia (Movimento Irpino Antiviolenza), Comunità per lo Sviluppo Umano, Associazione Guardiesi “Si Nasce e si Diventa – Nino Sica”, Movimento Italiano Disabili, Amdos, Obiettivo Famiglia Feder Casalinghe, Equi-libri, Le Mani sui Cuori, Ultimi – Associazione per la Legalità, Unisa, Ogepo, Proloco Unpli Avellino, Demetra Cooperativa Sociale, Centro Antiviolenza Demetra Donna, Casa di Accoglienza per Donne Maltrattate “Antonella Russo”, Nui Ra Ferrovia, Cif.
Questa pluralità di presenze testimonia come la cultura, quando è autentica, non sia mai un fatto isolato, ma un tessuto condiviso, una responsabilità collettiva.
Fino alle ore 19.00, il percorso espositivo resterà aperto come uno spazio di attraversamento e di interrogazione. Ma il suo significato più profondo va oltre il tempo della visita: risiede nella traccia che lascia, nella possibilità che apre. Perché ogni binario, in fondo, non è soltanto una direzione già tracciata, ma un invito a scegliere — e, scegliendo, a diventare.
Rosa Bianco
27 febbraio 2026




