Secondo importante incontro per gli allievi del Liceo “P.S.Mancini”: mercoledì, 4 marzo, al Polo Giovani di Avellino, lo scrittore Mario Desiati, tra le voci più interessanti ed apprezzate del panorama letterario italiano, già vincitore, con il romanzo “Spatriati”, del Premio Strega 2022, si confronterà con 200 studenti, che hanno letto la sua ultima pubblicazione, “Malbianco”.
Nel libro i segreti e i silenzi avvolgono i protagonisti di questa storia come il “malbianco” infesta il tronco degli alberi. Tra i Petrovici, infatti, ci sono da sempre piú fili nascosti che verità condivise. Ma le domande del figlio che si è smarrito, e per questo si volta a guardare le proprie orme, diradano via via le nebbie di una memoria famigliare lacunosa e riluttante. Se «di certi fantasmi ci si libera soltanto raccontandoli», prima di tutto bisogna conoscere il passato da cui proveniamo.
Dai boschi di Taranto al gelo dei campi di prigionia tedeschi, Mario Desiati torna con un grande romanzo, che indaga, con un’accuratezza anche bibliografica, il rapporto tra l’individuo e le sue radici, il trauma e la vergogna, interrogando con coraggio il rimosso collettivo del nostro Paese con una lingua potente e a tratti intensamente lirica.
Sostenuto con passione dalla dirigente del Mancini, Paola Anna Gianfelice, e curato dalle docenti Mara Lo Russo e Susy Capolupo, l’evento del 4 marzo conclude per quest’anno una parte del percorso di lettura, che permette agli allievi di relazionarsi in modo diretto con gli scrittori, un modo più stimolante e coinvolgente per avvicinarsi alla lettura e alla quotidianità della cultura. I romanzi letti nel corso della vita costruiscono il cammino di ognuno. Alcuni fanno inciampare e vacillare, altri invece prendono per mano e portano lontano. Ci sono quelli che spingono meravigliosamente fuori strada, altri che aiutano ad andare veloci, e altri ancora che suggeriscono una pausa, invitando a fermarsi. E incontrarli da giovani può cambiare tutto, in particolare se ad accendere suggestioni, ad aprire nuovi orizzonti ed interrogativi è la presenza dello stesso scrittore, con la sua umanità e disponibilità al confronto.




