“A cosa serve convocare la riunione del campo largo in presenza di un aspirante candidato sindaco, l’imprenditore Walter Giordano, che come un elefante in una cristalleria, da destra a sinistra, cerca di autoaccreditarsi, anche con la complicità di componenti autorevoli del mio partito, come possibile primo cittadino del capoluogo?”. Così Antonio Gengaro, ex candidato sindaco del centrosinistra, esponente del Pd e nello specifico riferimento dell’area Schlein.
“Ciò avviene al netto del conflitto di interessi palesi dell’azienda familiare di cui è indiscusso leader e che, sostanzialmente, gestisce un vero e proprio monopolio nell’ambito funerario, in nome e per conto del Comune di Avellino. Berlusconi docet!
È sorprendente, poi, che proprio le associazioni progressiste che hanno fatto parte della coalizione che mi ha sostenuto alle scorse amministrative siano state escluse da questo confronto iniziale. Hanno forse il torto di esprimere un pensiero originale e non conformista?
Auspico che nel Pd e nel centrosinistra irpino si possa aprire una discussione vera, nel merito dei problemi della città e per costruire una alleanza credibile per il futuro. Scegliere il nome di chi la guiderà è l’ultima cosa”.






