“L’appello di Antonio Gengaro arriva in un momento cruciale. L’acqua è il bene più prezioso dell’Irpinia. È l’eredità dei nostri padri, la promessa per i nostri figli. Chi pensa che la soluzione siano le scorciatoie, le privatizzazioni mascherate, i ‘cavalli di Troia’ nei consigli d’amministrazione, sta preparando il terreno alla svendita di ciò che ci appartiene”. Così Antonello Cerrato, consigliere provinciale.
“Non dobbiamo permettere che l’acqua dell’Irpinia finisca nelle mani di chi guarda solo al profitto, e non al bene comune. Non accetteremo che il silenzio e l’inerzia favoriscano interessi oscuri. Perché l’acqua è un diritto, non un affare. Serve una gestione pubblica vera. Forte. Competente. Onesta. Serve una scelta politica netta, senza zone grigie. Serve un patto generazionale per custodire questa risorsa straordinaria. Difendere l’acqua vuol dire difendere l’Irpinia. L’acqua va difesa con ogni mezzo, fino in fondo, costi quel che costi”.