“La decisione dei sindaci dell’Alta Irpinia, prima, e del Consorzio ASI, poi, di rimanere con Acquedotto Pugliese riapre una ferita che in Irpinia non si è mai davvero rimarginata: quella sulla gestione dell’Alto Calore e, più in generale, sul governo della risorsa idrica.
Non siamo di fronte a una questione meramente tecnica, ma a un tema profondamente politico. Da anni il nostro territorio subisce scelte calate dall’alto, senza una visione condivisa e senza una reale assunzione di responsabilità. Questa nuova frattura dimostra quanto il problema dell’acqua resti irrisolto e quanto pesi l’assenza di una strategia chiara per l’Irpinia.
In questo quadro, il centrosinistra appare debole e diviso, incapace di offrire una linea credibile su un bene essenziale come l’acqua. Il Partito Democratico, in particolare, sembra privo di una guida e di un progetto sulla gestione della risorsa idrica, lasciando spazio a scelte che rischiano di compromettere definitivamente l’autonomia e la dignità dei nostri territori.
Per questo riteniamo necessario un chiarimento politico immediato da parte del presidente della Giunta regionale, Roberto Fico. Il Governatore deve dire con chiarezza quale sia la sua intenzione sul futuro dell’Alto Calore e sulla governance dell’acqua in Irpinia. Cittadini e imprese hanno diritto di sapere se esiste una prospettiva di rilancio pubblico, efficiente e trasparente, oppure se si intende accettare passivamente un progressivo svuotamento di ruolo e di competenze.
L’acqua non è una partita di potere: è un bene comune. E su questo tema non possiamo più permetterci ambiguità, silenzi o convenienze momentanee”. A dichiararlo Franco Rauseo, Coordinatore provinciale irpino Dipartimenti Tematici – Lega.



