Il Castello Ducale di Bisaccia ospiterà dal 28 febbraio al 14 aprile la mostra personale di Gianni Mastrantoni, artista originario di Priverno, con una selezione di opere di pittura, scultura e grafica. L’inaugurazione è in programma sabato 28 febbraio alle ore 17.30, alla presenza dell’artista.
L’esposizione propone una selezione significativa della produzione del maestro laziale e restituisce al pubblico il profilo di un autore che ha costruito una ricerca riconoscibile, sospesa tra classicismo e tensione interiore. Nella sua pittura convivono rigore formale e partecipazione emotiva, equilibrio compositivo e inquietudine, in un linguaggio figurativo che affronta la realtà senza rinunciare a una dimensione simbolica.
Riconducibile a un neofigurativismo di carattere sociale e umanistico, la ricerca di Mastrantoni mette al centro la fragilità dell’uomo e le contraddizioni del presente. Le sue tele attraversano paesaggi urbani, architetture, folle e figure marginali che diventano emblema di solitudini, disagi e attese. Mendicanti, migranti e spazi sospesi non sono semplici soggetti, ma strumenti di riflessione su una condizione umana segnata da precarietà, smarrimento e bisogno di senso.
Un critico ha osservato che le sue opere “sanno di religiosità anche quando il tema non è prettamente religioso”, ma al centro della sua poetica non c’è il soggetto sacro in sé, quanto la tensione etica e spirituale che attraversa le situazioni rappresentate. Proprio questo contrasto tra sofferenza sociale e superficialità del vivere contemporaneo rende la sua narrazione pittorica particolarmente incisiva.
Alla domanda su cosa rappresenti l’arte nel suo percorso, Mastrantoni afferma: «L’arte è parte integrante del mio mondo. È il modo in cui filtro la realtà e la rielaboro con la sensibilità, cercando un punto di equilibrio tra rigore e libertà».
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma con Emilio Greco, Mastrantoni ha insegnato discipline plastiche e ha esposto in numerose rassegne in Italia e all’estero, ottenendo ampi riconoscimenti. Le sue opere sono presenti in musei, pinacoteche e collezioni pubbliche e private.
L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’architetto Nicola Guarino, curatore della Pinacoteca di Teora, e dell’associazione Arteuropa di Avellino, realtà che negli anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per la promozione artistica in Irpinia grazie alla direzione del maestro Enzo Angiuoni.
«Con questa mostra – dichiara Giuseppe Ciani, delegato al complesso culturale del Comune di Bisaccia – apriamo il calendario espositivo del 2026 con un artista di profilo nazionale. Il Castello Ducale si conferma un luogo di confronto e crescita culturale, capace di accogliere una pittura che unisce profondità espressiva e attenzione ai temi civili, rafforzando il ruolo del nostro polo museale come spazio vivo di dialogo tra arte e comunità».
La mostra sarà visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì mattina), con ingresso gratuito, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.



