Aria di festa al Convitto Nazionale “Pietro Colletta” di Avellino, dove, alla vigilia del 194mo anno di fondazione dell’istituto, oggi diretto dal Rettore Dirigente Attilio Lieto, venerdi’ 28 novembre 2025 si e’ svolta una serata – evento per ribadire la convinta adesione della scuola irpina alla Notte Nazionale del Liceo classico. L’ evento e’ stato ideato 11 anni fa da Rocco Schembra, coordinatore del Comitato organizzativo, in cui, per i Convitti, opera da anni il Prof. Pellegrino Caruso che, insieme con la Prof.ssa Ilenia d’ Oria, ha curato un incontro ricco di suggestioni. In attesa della XII edizione della Notte che si svolgerà il 27 marzo 2026, sono state rievocate storie ispirate al tema del mare. Ci si e’ avvalsi della presenza della Prof.ssa Gaetana Aufiero, autrice della silloge poetica, ” Il mare non si ferna ai confini”, per riflettere su un elemento naturale che già i Greci vollero differenziare ora come pelagos, ora come pontos, ora come thalassa ad indicarne la molteplicità di situazioni ad esso legate. La Aufiero, da anni dedita a studi storici, nella sua silloge, presenta diversi quadri poetici da cui emergono le tante storie di emigrazione ed immigrazione che vedono le vicende umane legate ad un’ alternanza di destine, di cui l’ onda che abbassa e solleva e’ metafora per eccellenza. Nella Rotonda del prestigioso istituto trovano intanto giusta collocazione le opere del maestro Raffaele Della Fera che ritraggono altri elementi naturali, primi fra tutti alberi che ci ricordano il valore delle radici, che traggono nutrimento dal terreno e si fanno feconde forze vitali. All’ attenzione alla terra come casa comune da vivere e rispettare fa riferimento la poetessa Antonietta Gnerre che, facendo suoi gli insegnamenti di Papa Francesco, sulla scorta di Borges, ha raccolto le sue poesie nella silloge ” Umano fiorire”, che consente, dunque, di annunciare il tema della prossima edizione della Notte, che sarà proprio l’ humanitas. Ad impreziosire la serata ha contribuito l’ accompagnamento musicale del reading poetico di Elsa Maria Nigro. Diversi poi i momenti coreografici, curati dalla Prof.ssa D’ Oria, cosi’ come sono state reinterpretate, con accompagnamento al piano del Prof. Alfredo Spinelli, le storie di Guerriera Guerrieri e Maria Giuseppina Castellano Lanzara, tutrici della cultura nella Napoli del’ 43. Ancora una volta i giovani ragazzi del Convitto si sono impegnati nel difendere gli studi classici con quella forza allegra tanto cara a quel Francesco De Sanctis che amo’ il Convitto da soggiornarvi e studiarvi spesso e che ricordava che anniversari ed eventi servono per responsabilizzare, alla ricerca di sempre nuovi orizzonti di senso.E’ il motivo per cui, dopo un brindisi con un taglio di torta, realizzata dalle cuoche del Convitto Nazionale, i docenti tutti sono già proiettati verso le attività di orientamento ed il prossimo Open day del 13 dicembre in cui saranno allestiti tanti laboratori perché, come ribadisce il Rettore Lieto, a fine della serata, in cui e’ stato fondamentale il contributo di tutto il personale, “La scuola prende vita se si lavora ” insieme” e se si progetta tutto con passione, alla ricerca della speranza.”




