E’ ancora teatro di qualità a Lacedonia. Sabato 3 gennaio, alle ore 21.00, in scena al Teatro Comunale “Minchia Signor Tenente”, commedia cult degli ultimi vent’anni, scritta e interpretata da Antonio Grosso, affiancato da Federica Carruba Toscano, chiaramente ispirata al testo della canzone di Faletti.
Siamo in Sicilia nel 1992, in un piccolo paesino c’è una caserma dei carabinieri, posta su un cucuzzolo di una montagna. I militari (ognuno proveniente da una regione diversa italiana) affrontano la quotidianità del paesino
Tra sfottò, paradossi, un matto che denuncia sempre cose impossibili e situazioni personali (uno dei militari è fidanzato con una ragazza del porto e la legge lo vieta) i ragazzi si sentono parte comune di una famigli, un’unica famiglia. L’arrivo di un tenente destabilizzerà l’unione dei 5 carabinieri.
La pièce affronta il tema della mafia con ironia e leggerezza, invitando il pubblico a riflettere sulle ingiustizie quotidiane e sul valore della libertà, raccontata attraverso amore, amicizia e onestà.
“La libertà – si legge nelle note di regia – è l’essenza di ogni individuo, l’espressione più autentica di ogni persona. È ciò che ci rende veramente vivi. ‘Minchia Signor Tenente’ esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. Questa storia attraversa un’Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza. La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent’anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esserne stato all’altezza.”



