Promuovere la passione per la lettura tra le nuove generazioni, attraverso il confronto diretto con gli autori perchè comprendano che è possibile ritrovare sè stesi nelle pagine di un libro. E’ l’idea da cui parte il progetto Einaudi Editore, al via il 23 gennaio, alle 9, al Polo Giovani. Ad incontrare gli studenti del liceo Mancini, presso il Polo Giovani, sarà lo scrittore Samuele Cornalba, autore di Bagai, termine che in dialetto lombardo significa ‘ragazzo’, romanzo sullo spaesamento, la paura e il desiderio. Protagonista è Elia, con un dolore che non finisce mai. Vive a Pandino, paese di novemila abitanti, tra la scuola, qualche festa, il migliore amico attivista che cerca invano di scuoterlo con le sue battaglie politiche, il padre che ce la mette tutta anche se non basta mai. Quando all’improvviso fa capolino nella sua vita, Camilla può sembrare un lampo di luce, ma con lui – e con la sua apatia, con il muro che anno dopo anno ha costruito tra sé e il mondo – è tutto piú difficile. Perché dentro gli brucia un dolore incontrollabile, che pulsa sempre. Una sofferenza che sommerge ogni cosa, anche le poche a cui tiene davvero. Elia è uno che ferisce chi gli è vicino, inavvertitamente; vorrebbe aprirsi, ma non sa da dove iniziare. E Camilla, con le sue unghie smangiate, con il suo sguardo che è «come un’infezione», con la musica, con i libri, questo ghiaccio prova a scioglierlo. Bagai è l’esordio di uno scrittore nato nel 2000, capace di raccontare le sofferenze, le paure e le contraddizioni dei giovani di oggi. Al liceo Mancini saranno 7 le classi coinvolte. A coordinare il progetto, fortemente voluto dalla dirigente Paola Gianfelice, sempre attenta alle iniziative che possano coinvolgere i giovani attraverso la lettura di testi che affrontano tematiche vicine al loro mondo, le docenti Mara Lo Russo e Susy Capolupo.
Il 25 febbraio sarà Gianni Solla, autore del ladro di Quaderni, a incontrare gli studenti del liceo Imbriani. Un romanzo prezioso, quello di Sola, ambientato a Tora e Piccilli (a nord di Caserta), settembre 1942 dove Davide trascorre le giornate, a volte anche la notte, coi maiali ai quali fa la guardia: li conosce cosí bene da chiamarli per nome. Zoppica dalla nascita, e per questo è deriso dai coetanei e maltrattato dal padre. Solo Teresa, che lavora nella corderia di famiglia e passa tutto il tempo libero a leggere, ha il coraggio di prendere le sue difese. Davide non riesce a immaginare altra vita che quella a Tora. L’arrivo di trentasei ebrei di Napoli, inviati nel paesino dalle autorità fasciste, cambierà per sempre le loro vite. Nicolas, con la sua bellezza inquieta, si porta dietro un mondo sconosciuto e scombussola le loro giornate. Davide comincia a frequentare di nascosto le lezioni del padre di Nicolas, che ha messo su una scuola clandestina. E cosí l’analfabeta figlio di un fascista impara a leggere e scrivere grazie a un ebreo. E sarà proprio il fantasma di Nicolas ad accompagnarlo per tutta la vita.
Si prosegue il 4 marzo con Mario Desiati, autore di “Malbianco”, romanzo che indaga il rapporto tra l’individuo e le sue radici, il trauma e la vergogna, interrogando con coraggio il rimosso collettivo del nostro Paese. Seguiamo così le vicende di Marco Petrovici che ha quarant’anni e vive a Berlino. Per scoprire l’origine dei suoi problemi di salute e ritrovare un po’ di pace, deciderà di tornare in Puglia, dai genitori ormai anziani che vivono immersi in un bosco di querce e lecci nella campagna tarantina. Si ferma nella casa di famiglia per occuparsi di loro e comprendere che deve cercare nella memoria sepolta di quel loro cognome cosí strano. A partire da un ricordo d’infanzia, Marco cura il «malbianco» che opprime la sua famiglia.
il 30 marzo spazio a Giacomo Mazzariol e ai suoi Squali, con gli studenti del liceo Imbriani. Un romanzo che offre il ritratto di una generazione. Max frequenta l’ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall’asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l’inizio dell’università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l’esistenza: invece che in giro per l’Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c’è piú. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l’amore si presenta in manie.
Il 10 aprile Anilda Ibrahimi sarà ospite dell’Ite Amabile con “Rosso come una sposa”. La scrittrice ripercorre la storia di una famiglia albanese che vive nel profondo Sud del Paese, costellata da una femminilità molto forte che deve combattere per emanciparsi.



