Di nuovo: la famosa conduttura idrica Dn 800, una delle più grandi che attraversano le “highway sotteranee” della provincia, infatti, torna a rompersi. È quella, come recita il comunicato dell’Alto Calore, in agro di Gesualdo. Come disse il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, in una assemblea di primi cittadini proprio nella sua cittadina, basterebbero tre milioni per rimettere tutto a posto. Interviene il Comitato “Uniamoci per l’acqua” che, in merito sottolinea come “l’ennesima rottura di una condotta idrica in agro di Gesualdo ha causato e causerà disagi per un numero considerevole di comuni in diverse province (sono 23, ndr)”.
L’interruzione del servizio è prevista dalle ore 22 di stasera alle 6 di domani mattina. L’Alto Calore Servizi, attraverso un comunicato, ha informato la popolazione della sospensione dell’erogazione idrica e della necessità di una sospensione notturna per “garantire un corretto approvvigionamento”. Secondo il Comitato è una situazione, questa specifica, che solleva dubbi e perplessità.”
In primo luogo, la frequenza con cui si verificano queste rotture è inaccettabile. Sembra che la manutenzione e gli investimenti nella rete idrica siano insufficienti a prevenire tali inconvenienti, che causano disagi significativi per cittadini e attività commerciali”. Che fine hanno fatto gli annunciati 420 interventi di riparazione da effettuare entro gennaio di quest’anno? “Appare come una promessa disattesa-incalza “Uniamoci per l’acqua”-. È lecito chiedersi quali interventi siano stati effettivamente realizzati e quali siano ancora in programma. La mancanza di trasparenza sulle azioni intraprese per risolvere i problemi strutturali della rete idrica alimenta la sfiducia nei confronti dell’ente gestore.
La sospensione dell’erogazione idrica, soprattutto quella notturna, incide sulla vita quotidiana di migliaia di persone. Oltre ai disagi domestici, si pensi alle attività che richiedono un approvvigionamento idrico costante, come ospedali, case di cura e industrie alimentari”.
Necessarie, da parte di Alto Calore, alcune spiegazioni. “Chiare e dettagliate-continuano dal Comitato-sulle cause di queste rotture, sugli interventi di manutenzione effettuati e su quelli programmati. La popolazione ha il diritto di essere informata in modo trasparente e di ricevere un servizio efficiente e continuo.
Non è più tollerabile che i cittadini debbano subire interruzioni idriche a causa di una gestione inadeguata della rete”.