Francesco Iandolo, i partiti del campo largo si incontreranno martedì 10 nella sede del Pd, in via Tagliamento, ma le associazioni, SiPuò, Controvento, compresa Avellino Prende Parte, che lei rappresenta, non sono state invitate.
In realtà, già a dicembre APP ha provato a organizzare un momento di dialogo con la città e con i quartieri, con l’obiettivo di comprendere le reali necessità e le proposte dei cittadini. Proprio a causa dell’incertezza dei partiti del centrosinistra non siamo riusciti ad andare oltre. Eppure il tour di ascolto nei quartieri era un’occasione offerta a tutti, anche ai nostri avversari, per discutere direttamente con le persone. Sarebbe stato un lavoro da mettere a disposizione dell’intera coalizione per creare le condizioni di un’alleanza di centrosinistra capace di rappresentare un’alternativa valida rispetto allo schema delle ultime due amministrazioni. Il tatticismo politico non ci interessa: vogliamo entrare nel merito delle questioni. Su molti temi abbiamo idee chiare, grazie al lavoro svolto in questi anni.
Qual è il modello di coalizione?
È più semplice stare insieme tra chi si assomiglia. Pensiamo che il modello debba essere quello delle regionali: un fronte progressista ampio, senza ammucchiate, ma aperto a chi condivide la stessa visione politica e di città. Sarebbe difficile spiegare ai cittadini perché ad Avellino non si ricalchi il modello regionale.
Lei ha parlato di tatticismo politico: a chi e a cosa si riferisce?
Secondo noi il problema principale è la mancanza di volontà del Pd di unire il centrosinistra. Del resto, se ci si vuole incontrare, il modo si trova. Se invece la tattica è quella di picconare il campo largo per costruire qualcosa di diverso, allora alle amministrative noi di App manterremo un profilo basso. Per noi non è imprescindibile essere candidati: non viviamo di politica e non costruiamo carriere con la politica. O si va fino in fondo nel tentativo di mettere insieme una coalizione credibile, oppure faremo altre scelte.
Ad esempio?
Valutiamo la possibilità di non partecipare alla competizione elettorale.
Quali caratteristiche dovrebbe avere il candidato sindaco del centrosinistra?
Rappresentare una forte discontinuità rispetto a chi ha amministrato nelle ultime due consiliature, una discontinuità netta, riconoscibile. Inoltre, dovrebbe avere un profilo politico chiaro: la politica deve assumersi la responsabilità di selezionare una nuova classe dirigente e ricostruire un legame autentico con i cittadini.






