E’ l’Arci Avellino a intervenire sulla sperimentazione della strada scolastica davanti all’Istituto “Regina Margherita” “è un’occasione preziosa per la nostra città. Come Arci Avellino sosteniamo con convinzione questa iniziativa al fianco di Legambiente Alveare, convinti che una città più lenta sia, prima di tutto, più sicura e accogliente. L’ingresso e l’uscita da scuola sono momenti fondamentali nella giornata dei nostri figli”.
“Trasformare il tratto antistante in un’area pedonale permette ai più piccoli di sperimentare qualche minuto di autonomia e chiacchiere con i compagni che spesso la fretta del traffico ci sottrae.” dichiara il presidente Stefano Kenji Iannillo “Non è solo un tragitto, è un rito di socialità in uno spazio sicuro dove la scuola non finisce tra le mura dell’edificio: anche la strada diventa un’aula all’aperto dove si impara la cittadinanza.”
“Sospendere la circolazione e lo stazionamento dei veicoli significa anche abbattere i livelli di inquinanti proprio dove i bambini trascorrono la maggior parte della loro giornata, creando una bolla d’aria buona che segue i bambini e le bambine fin dentro le classi.” continua “Proviamo a guardare Avellino ad altezza di bambino: meno rumore di motori, più spazio per correre, un’aria che si può finalmente respirare a pieni polmoni. La città cambia dalle piccole cose, dal prendersi cura dei più fragili sospendendo per qualche ora i motori per attivare finalmente i piedi.”
L’Arci ribadisce che “L’auspicio è che questo modello di vivibilità possa estendersi a ogni istituto di Avellino, rendendo gli spostamenti casa scuola sempre più sicuri e sostenibili. “Questo percorso passa anche attraverso il potenziamento del Piedibus, che immaginiamo come un servizio strutturato e integrato nella vita della comunità. È fondamentale rafforzare le linee e progettare fermate dedicate, piccoli spazi riconoscibili dove i bambini possano attendere i compagni in totale tranquillità e sicurezza.” dichiara Iannillo. “Ci auguriamo che questo sia l’inizio di un processo politico ampio e partecipato, capace di coinvolgere famiglie, scuole e associazioni nella costruzione di una città che non si limiti a gestire il traffico, ma scelga di abitare lo spazio pubblico insieme.”





