Martedì, 31 Marzo 2026
09.57 (Roma)

Ultimi articoli

Ascolese: nel romanzo un omaggio ai patrioti del nostro Risorgimento. I loro valori sono gli stessi della nostra Resistenza

“Non c’è nessuna chiave nostalgica nella ricostruzione del Sud dei Borboni che consegna Gina Ascolese. C’è piuttosto la capacità di fondere leggerezza e profondità, attraverso il punto di vista degli sconfitti”. Lo sottolinea lo scrittore Franco Festa nel soffermarsi su “Nozze, carrozze e re – I Borboni nel 1959”, edizioni Valle del Tempo, presentato questo pomeriggio al Circolo della stampa. Punto di partenza il viaggio in carrozza compiuto da re Ferdinando e Maria Teresa dalla reggia di Caserta con figli, seguito e  servitù, per andare a ricevere in Puglia Maria Sofia di Wittelsbach, splendida diciottenne bavarese selezionata tra una rosa di nobili candidate alla mano del principe ereditario Francesco.

E’ il professore Mario Gabriele Giordano a sottolineare la capacità dell’autrice di entrare dentro la storia attraverso la fusione di farsa, commedia e tragedia, a prendere forma una narrazione avvincente in cui le vicende dei singoli individui si intrecciano a quelle della collettività. Continui i riferimenti al dialetto, da quello irpino a quello napoletano, fino a quello siculo, che richiama la terra in cui è nato Ferdinando, così da conferire verosimiglianza alla vicenda, se è vero che re e regina parlavano solo in Napoletano. Franco Festa ci ricorda come “il pretesto del viaggio da Napoli a Bari consente all’autrice di parlare di quella che era la realtà di Napoli e del Mezzogiorno sotto i Borboni. Una ricostruzione in cui si inseriscono le vicende degli oppositori del carcere di Montefusco, nel ricordo dei patrioti che lottarono contro Ferdinando. Ho letto questo libro anche come un omaggio ad un bravo storico irpino, prematuramente scomparso, Celestino Genovese, che ricostruisce la storia del territorio attraverso l’uso della finzione. Un percorso, quello del romanzo, che si apre all’insegna della leggerezza, quasi ad ingannare il lettore, ma si conclude con una chiave drammatica con la malattia di Ferdinando, nei confronti del quale non è possibile non provare un sentimento di pietas”

Bianca Maria Palladino si sofferma sul viaggio che caratterizza il romanzo, in una terra segnata da freddo e arretratezza “La narrazione ci ricorda che l’Unità d’Italia non fu un processo realizzato ex abrupto, se è vero che già nel 1700 esistevano i primi tentativi di codificazione del diritto nel Mezzogiorno”. Quindi pone l’accento sulla capacità di sintesi e racconto di Ascolese che si cimenta nella creazione di un romanzo storico, genere particolarmente caro agli uomini, al di là di convenzioni e luoghi comuni “I dettagli storici si fondono con i personaggi frutto di fantasia”.

Lo storico Silvio De Majo spiega come il romanzo di Ascolese ci consente di “comprendere meglio quella pagina della nostra storia che è stato il Risorgimento. E’ chiaro che dietro questo romanzo c’è la lezione di Raffaele De Cesare con il suo ‘Fine di un regno”. E sottolinea come lo stesso re finirà per essere vittima della sua politica, non avendo mai voluto realizzare nessuna linea ferroviaria da Napoli in Puglia per evitare di dover ricorrere a capitali stranieri. Quel viaggio che ora è costretto a compiere in carrozza”.

E’ quindi Ascolese a spiegare come nasca il romanzo “Mi sono appassionato alle storie dei prigionieri politici, leggendo i loro memoriali ho capito che volevano essere ricordati per ciò che avevano fatto, che per loro non era stato un sacrificio, tanto da scegliere di non chiedere la grazia. I protagonisti del Risorgimento incarnano i valori che ritroveremo nella Resistenza. Ho sempre amato la storia come portatrice di quei grandi valori che si sono incarnati nella Resistenza e nei principi costituzionali”. E ricorda di aver dato un’anima a un personaggio duplice, come il re, semplice e allegro ma capace anche di forti sentimenti di odio. “Di fronte alla malattia, si ritroverò solo con sè stesso, allontanandosi da una fede intesa come superstizione. E la stessa regina apparirà una moglie come tante che accudisce il proprio marito”

 

Condividi

Cronaca

Sarà celebrata giovedì 2 aprile, l’udienza preliminare per il ventiduenne difeso dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo, accusato di detenzione e spaccio…

Interviene in una lite familiare al cimitero nel giorno della tumulazione di un defunto e viene aggredito e finisce in…

Nell’ambito di una mirata attività di vigilanza straordinaria, programmata dall’ITL Avellino-Benevento a presidio del territorio di Avellino, nei giorni scorsi…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sarà presentato l’11 settembre, alle 18.30, nella piazzetta degli artisti di Atripalda, il romanzo di Franco Festa “La fine del gioco”, Robin edizioni. A portare i propri saluti il sindaco Paolo Spagnuolo. Relazioneranno Luigi Anzalone ed Emilio Loffredo, Modera il direttore Gianni Festa. Franco Festa esplora ancora una volta le...

“Non ha mai smesso di parlare al nostro tempo Pier Paolo Pasolini, indicando nel coraggio della resistenza e nella necessità della lotta l’unica strada per salvare l’uomo dal rischio dell’assuefazione indolente e dell’indifferenza colpevole”. Spiega così la professoressa Milena Montanile, nel corso del confronto alla libreria Mondadori, moderato da Gianluca...

“Cultura significa prendersi cura degli altri, di una comunità, coltivare relazioni, come faceva Mast’Antonio, a cui è dedicata questa serata. E’ quello che manca, oggi, alla città, attraversata dal degrado, un degrado civile e politico, una violenza di fronte alla quale la comunità continua a restare indifferente, senza alcun moto...

Non può più bastare la ricerca di un ordine che restituisca un senso al caos. Lo comprende bene ne “La fine del gioco” di Franco Festa, Robin edizioni, l’ex commissario Mario Melillo, amatissimo protagonista dei precedenti gialli, che torna ad essere figura centrale nella narrazione. Non smette di sentirsi un...

Ultimi articoli

Attualità

Sono stati aggiudicati i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, lungo…

Abbattere le distanze attraverso un gesto semplice, diretto, umano. È questo lo spirito che anima “YounGo: Street Easter”, la nuova…

Ultimi giorni per la presentazione delle istanze relative al contributo ‘Buono Libri’ per l’anno scolastico 2026/27. Si tratta del sussidio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy