Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania è al fianco del vicedirettore Rai Sigfrido Ranucci per l’attentato di stanotte davanti la sua abitazione ed esprime totale solidarietà a lui e alla figlia per un fatto di inaudita gravità contro le persone e la libertà di stampa. “Libertà che va difesa contro ogni aggressione fisica e verbale”, si legge in una nota. L’attentato cha ha portato alla distruzione di due auto della famiglia Ranucci , è stato definito dalla magistratura, che ha aperto l’inchiesta, “danneggiamento aggravato dal metodo mafioso”
In una nota il candidato presidente della Regione Campania per la coalizione progressista Roberto Fico: “Questa notte le auto di Sigfrido Ranucci e della figlia sono state fatte saltare in aria. Un atto intimidatorio gravissimo e preoccupante che lascia sgomenti. Colpire un giornalista significa colpire la libertà stessa di una comunità democratica. Significa colpire tutti noi. È inaccettabile e inquietante. A Sigfrido e alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non vi lasceremo soli”.
Ad intervenite Carmela Rescigno, presidente della commissione Anticamorra della Regione Campania.”L’attacco criminale contro Sigfrido Ranucci e’ un fatto inquietante e inaccettabile in un paese democratico. A Sigfrido, di cui ho apprezzato le qualità giornalistiche, va la mia piena solidarietà. A nome della commissione che rappresento ribadisco pieno sostegno e l’invito a non arretrare, continuando nella sua meritoria opera di denuncia”.
E ancora, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, che sottolinea:
“Abbiamo ricordato, da poco, il quarantennale dell’uccisione, per mano mafiosa, di Giancarlo Siani, giornalista che svelò le trame criminali dei consessi mafiosi. E ancora oggi, tutta la società civile, deve constatare che i giornalisti impegnati nella ricerca della verità subiscono minacce, intimidazioni e attentati. Siamo accanto a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per quanto accaduto a Pomezia. L’impegno indiscutibile del giornalista sul fronte della lotta alle mafie e per la legalità ha concesso, in questi anni, al mezzo televisivo di mantenere il suo essenziale ruolo di servizio pubblico”.
“È preoccupante la nuova escalation di intimidazioni e veri e propri attentati contro i rappresentanti del giornalismo italiano”. “Ciò dimostra – aggiunge – che dobbiamo sempre tenere desta l’attenzione e al contempo realizzare, sempre, una comunità di cittadine e cittadini capaci di difendere coloro che sono deputati a informare. Come Fondazione Pol.i.s., impegnata nel sostegno delle vittime innocenti di reato e nella promozione del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie, siamo coscienti che esprimere vicinanza e sdegno non basta. Servono atti concreti. Da sempre siamo legati strettamente con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il cui presidente è membro del nostro Comitato Scientifico, ci impegneremo quindi insieme a dare visibilità a tutte quelle giornaliste e a quei giornalisti che ogni giorno, per compiere il loro dovere, si trovano a dover affrontare pericoli di ogni sorta”.
Al fianco di Ranucci anche Libera Avellino “Un attentato così diretto ad una delle migliori voci della stampa italiana è un attacco al giornalismo di inchiesta e alla libertà di stampa. Per quanto siano ancora in corso accertamenti da parte delle autorità, non si può sottovalutare la gravità di un tale gesto intimidatorio
Come Arci Avellino e Libera Avellino abbiamo avuto il piacere di ospitare Ranucci in città per la presentazione del suo libro “La scelta” proprio qualche mese fa. Insieme abbiamo discusso di libertà di stampa, responsabilità civile e del valore imprescindibile del prendere posizione sui temi che oggi scuotono la nostra democrazia.
Su questa scia, non possiamo non schierarci al suo fianco e al fianco della sua famiglia. I testimoni della giustizia e del valore dell’informazione non vanno lasciati soli”
Ad esprimere piena solidarietà anche l’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia”:”In questi mesi è stato diverse volte ad Avellino per presentare il suo libro e la comunità irpina lo conosce per la sua integrità morale e scrupolosità con le quali porta avanti il suo lavoro di giornalista. Il nostro auspicio è che gli organi inquirenti facciano i dovuti accertamenti per risalire agli autori di questo vile attacco”



