Autore: Floriana Guerriero
“Sono convinto che i giornalisti siano chiamati ad essere i cani da guardia della democrazia ma diventa sempre più difficile incoraggiare i giovani a dedicarsi a questo mestiere, in un paese in cui, secondo il rapporto Ossigeno, che monitora lo stato dell’informazione, si registra il maggior numero di minacce ai giornalisti da parte dei politici”. Sigfrido Ranucci, anima della trasmissione Report, simbolo del giornalismo d’inchiesta, si racconta al Carcere Borbonico, ospite dell’associazione Per Aenigmata, in un confronto con la professoressa Roberta De Maio e il giornalista Francesco Pionati, a partire dal suo libro “La scelta”. “Oggi, più che mai -…
“Ho sempre creduto in un giornalismo indipendente e attento al bene comune. Un giornalismo che richiede coraggio e determinazione, ma soprattutto preparazione, sempre più messo in discussione dalle leggi che finiscono per minare la libertà di stampa”. Spiega così il giornalista di Report Sigfrido Ranucci, che più volte ha denunciato le pressioni subite dalla trasmissione in onda su Rai 3, simbolo del giornalismo d’inchiesta, l’idea da cui nasce “La scelta”, libro che unisce racconto pubblico e privato. ll volume sarà presentato il 5 aprile, alle 18, al Carcere Borbonico, nell’ambito di un incontro promosso da Per Aenigmata. Ranucci sottolinea come…
Sono le parole della nipote Maria a risuonare in una cattedrale gremita nel corso della celebrazione dei funerali di don Enzo De Stefano, per anni vicario della diocesi di Avellino “Mio zio era un pastore autentico, un prete dalla fede profonda e insieme un uomo di azione, sempre pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare chi aveva bisogno. La sua missione era quella di aggregare i giovani e risollevare gli animi”. Franca ricorda come “Era capace di creare un forte senso di appartenenza in tutte le comunità, è stato per tanti giovani un secondo papà. Malgrado ciò trovava sempre il…
Si fa riflessione sull’impegno sociale come occasione di riscatto di una comunità, come unico modo per reagire e non voltarsi dall’altra parte. il romanzo di Titti Marrone “Primammore”, presentato ieri pomeriggio alla libreria Mondadori. “E’ un romanzo – spiega Marrone, sollecitata dalle domande di Biancamaria Palladino – che attraversa due primi amori. Il primo è quello più tremendo su cui si apre il libro, è la violenza compiuta su una bambina vittima di un pedofilo scagliata giù da un balcone, alla periferia di Napoli. Il riferimento è a una delle peggiori storie di cronaca che diventa spunto per raccontare la…
“Chiediamo che l’acqua resti un bene comune e non sia privatizzata né nella proprietà, né nella gestione”. Lo grida con forza il vescovo della diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi Pasquale Cascio, nel corso del confronto “L’acqua siamo noi” promosso da Legambiente, Arci e Libera. Un incontro tenutosi questa mattina, al Polo dei giovani, che è l’occasione per lanciare la proposta di un consiglio pubblico dell’Acqua come strumento per dialogare con le istituzioni e favorire la partecipazione dei cittadini. “L’acqua è un dono – prosegue Cascio – e, in quanto principio di vita, indispensabile per tutti, è un diritto. Abbiamo compiuto…
“Mai la città di Avellino ha conosciuto un livello tale di improvvisazione e volgarità, mai è stata governata da una classe dirigente di livello così basso. Ecco perchè più che mai, c’è bisogno di intervenire attraverso azioni concrete. Il futuro si costruisce con le idee e il recupero della dimensione morale”. A sottolinearlo con forza il professore Toni Iermano nel corso del confronto, tenutosi questo pomeriggio, alla Biblioteca Provinciale su “Classi dirigenti nell’Irpinia contemporanea. Prospettive e immaginazione”, moderato dal giornalista Pierluigi Melillo, nell’ambito del ciclo di incontri “Educare alla politica”. “Non ci sono dubbi – spiega Iermano -che ci sia…
Sceglie una prospettiva inedita per raccontare un momento cruciale della storia del Mezzogiorno Francesco Barra. Punto di partenza il punto di vista di due personaggi minori, Nicola Nisco, patriota in prima linea nella rivoluzione del ’48 e poi uomo del partito cavouriano e Mauro Musci, bibliotecario del re, schierato in difesa della causa borbonica. Nasce così “Francesco II e la fine del Regno delle due Sicilie”, edito da Terebinto, presentato questo pomeriggio all’Archivio di Stato di Avellino, nel corso di un confronto moderato da Gianluca Amatucci, nell’ambito della rassegna “I giovedì della lettura”. Barra, introdotto dal direttore dell’Archivio di Stato…
“Queste carte raccontano la vita di ciascuno di noi, la memoria dei nostri padri. Di qui la volontà di far conoscere alla città il ricco patrimonio documentario custodito nelle nostre sale”. Spiega così Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato, l’idea da cui nasce la rassegna “I giovedì della lettura”, al via domani, alle 17, con la presentazione del volume Francesco II e la fine del Regno delle Due Sicilie (Terebinto Edizioni) di Francesco Barra, già professore di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno. A confrontarsi con l’autore lo storico Carmine Pinto, docente di storia contemporanea all’Università di Salerno. “La…










