Il Questore della provincia di Avellino ha emesso un provvedimento nei confronti di un’attività commerciale nel territorio cittadino, notificato ieri, dai agenti della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Avellino. Con l’ordinanza è stata disposta la sospensione delle attività esercitate all’interno del locale commerciale per un periodo di venti giorni, a tutela di beni di valore primario, quali l’ordine e la sicurezza pubblica, la salvaguardia dei minori e dei soggetti più deboli.
La misura è stata adottata su proposta avanzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, a seguito di somministrazione di bevande alcoliche, avvenuta lo scorso 8 marzo, che ha portato al ricovero di una ragazza di 13 anni.
IL FATTO
L’adolescente di Avellino fu ricoverata in codice rosso all’ospedale Moscati a causa di un elevato tasso alcolemico. A soccorrere un’ambulanza del 118 con a bordo il personale medico di rianimazione. La ragazza è stata trasportata in condizioni critiche al nosocomio avellinese, dove è stata trattata e ricoverata nel reparto di pediatria.Dopo due giorni di ricovero, la 13enne fu dimessa dimessa e fece ritorno aa casa. Su quanto accaduto indagano i carabinieri di Avellino, che stanno raccogliendo elementi utili alle indagini, chiarendo come si sia procurata l’alcol e chi le abbia venduto le bevande alcoliche.
Il provvedimento del Questore di Avellino ha finalità preventiva, considerato che il titolare di un esercizio pubblico deve sempre mantenere una condotta irreprensibile, in virtù della fiducia che la collettività ripone in chi esercita un’attività sottoposta ad una pubblica autorizzazione, poiché diretta ad esercitare un’impresa tesa ad offrire servizi ad un pubblico indiscriminato composto spesso soprattutto da giovani, anche minori degli anni 18.