Una condanna a due anni e due mesi con pena sospesa per atti persecutori, lesioni aggravate e danneggiamento. Si e’ chiuso cosi il processo con rito abbreviato davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza nei confronti di un quarantunenne residente nell’ hinterland avellinese, difeso dagli avvocati Gaetano Aufiero e Gerardo Santamaria, resosi autore come ricostruito dalla Squadra Mobile di Avellino e ammesso dallo stesso imputato, di un inseguimento con speronamento ai danni della sua ex compagna e all’aggressione con un oggetto da tagli, ai danni di un uomo ( il nuovo compagno della sua ex) intervenuto per difenderla.La Procura aveva invocato una condanna a tre anni e sei mesi. La vittima si era costituita parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Teodoro Reppucci.
Il quarantunenne, attualmente libero, era stato sottoposto agli arresti domiciliari e poi quella del divieto di avvicinamento a causa dell’aggressione di cui era stato ritenuto autore nella notte tra il 4 e il 5 marzo scorso ai danni del nuovo compagno della donna, che avrebbe aggredito con ferite di arma da taglio al volto e ad un fianco, provocandogli ferite guaribili in quindici giorni. Quello era stato l’ultimo episodio, però, e’ secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile e dalla Procura di Avellino solo l’ultimo atto di una vera e propria escalation. Al quarantunenne, infatti, oltre alla specifica contestazione di lesioni aggravate ai danni dell’uomo del napoletano ferito, vengono contestati anche i reati di atti persecutori, danneggiamento e violenza privata ai danni della sua ex moglie. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’uomo difeso dagli avvocati Gaetano Aufiero e Gerardo Santamaria,avrebbe ripetutamente minacciato e molestato la sua ex moglie, incapace di accettare la fine del loro rapporto coniugale. In diverse occasioni, l’indagato avrebbe perseguitato la donna, anche dopo che lei aveva intrapreso una nuova relazione.Dopo l’aggressione avvenuta il 22 marzo, la Procura emise un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari eseguita dagli uomini della Squadra mobile di Avellino.



