di Francesco Finelli – La provincia di Avellino sta franando e sprofondando sempre più. Il recente smottamento franoso che ha interessato, nel territorio del Comune di Contrada, la Strada Provinciale che collega il Montorese, passando per Forino, alla città capoluogo, decretando la chiusura al traffico, ha isolato i Comuni di Contrada e di Forino, in modo particolare. L’interruzione della circolazione veicolare rappresenta per le popolazioni interessate un danno enorme, con ripercussioni, anche, sullo stato di sicurezza, per quanto concerne il passaggio dei mezzi di soccorso (ambulanze e mezzi dei Vigili del Fuoco). I collegamenti con Avellino impongono, ora, percorsi più lunghi e oltremodo disagiati, per di più in questo periodo invernale.
Numerosi sono stati, negli anni, gli incidenti stradali, anche mortali, registrati in tale tratto, connessi anche all’incuria del manto stradale e degli argini stradali. Recentemente, poi, si è registrato un sensibile incremento del flusso automobilistico, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti, per l’ingiustificato prolungarsi dei lavori alla galleria Pergola di Solofra. Un’opera, quella della Strada Provinciale 88, realizzata negli anni cinquanta per un utilizzo di tipo ben diverso, non ha retto al sovraccarico inusitato degli ultimi tempi.

Tale quadro si è aggiunto a quello di similari situazioni giacenti sul territorio irpino. Una frana, che ha interessato la Strada Provinciale Forino-Moschiano, detta di Santa Cristina, permane, ormai da circa due lustri, in bella vista, impedendo il regolare transito veicolare, con progetti chiusi nei cassetti degli uffici competenti, rispolverati senza esito occasionalmente con annunci roboanti di finanziamenti risolutori.
L’isolamento del Santuario di Montevergine, a causa della frana del mese scorso, è emblematico di un quadro emergenziale che sta interessando il nostro territorio. E’ proprio vero che il cane morde sempre lo stracciato!.
Accanto ad un isolamento, ormai storicamente istituzionalizzato, delle nostre collettività, che sta rodendo giorno dopo giorno il nostro tessuto sociale, con uno spopolamento che sta assumendo i caratteri di un esodo vero e proprio, si unisce la carente gestione del patrimonio geo-ambientale, tanto che lo stesso Prefetto, dott.ssa Rossana Riflesso, ha ritenuto opportuno, con il dovuto garbo istituzionale, richiamare tutti alla corretta manutenzione idrogeologica del territorio.
In tutto ciò aumenta il rammarico e lo sdegno dei cittadini, che, assuefatti ai rituali cerimoniali, il più delle volte inconcludenti, che caratterizzano questi frangenti, che richiederebbero, invece, interventi urgenti e definitivi, quando assistono allo spettacolo disonorevole dei protagonisti politici, che si trastullano in artifizi verbali senza senso e in interessate diatribe, incuranti delle emergenze che affliggono gli irpini, causando loro disagi insormontabili nelle proprie attività di vita quotidiana.



