“Io mi sono spaccato la testa su questa cosa, mi sono convinto e oggi sono ancora più convinto che questa ubriacatura quella del pragmatismo, insomma quella di Calenda il campione della lotta al populismo che si è trasformato nel populista in purezza, quello che ti dice che alla fine puoi stare sia di qua che di là, puoi stare con la destra e con la sinistra, l’unica cosa che conta è il pragmatismo. Questa è l’idea che cancella in radice la buona politica, che cancella l’ambizione alla trasformazione”. Così Nicola Fratoianni nelle conclusioni dei lavori della seconda Conferenza Nazionale degli Eletti e delle elette di Avs, svoltasi a Roma. “Di fronte a quello che accade in questo mondo terribile, infuocato e attraversato dalla guerra, dalla violenza, dalla brutalità, dalla legge del più forte e del più ricco che insieme – conclude il leader di SI – si alleano l’uno con l’altro per schiacciare ancora e ancora chi è più fragile, chi è più debole, chi è più marginale che possiamo fare noi nelle nostre piccole, medie e grandi realtà. Questa è la domanda decisiva a cui la sinistra deve rispondere quotidianamente nelle Istituzioni locali”.



