“La Campania ha un ruolo strategico, perché rappresenta il vero cuore industriale del Mezzogiorno: oltre il 20% del Pil industriale del Sud si produce qui e la regione è anche quella con la quota di esportazioni più elevata. Proprio per questo le tensioni internazionali e i conflitti, come quello in Medio Oriente, generano forte preoccupazione nel mondo imprenditoriale e rischiano di avere ricadute sul sistema produttivo e sulle famiglie, soprattutto per quanto riguarda il costo dell’energia”. Così il direttore della Svimez Luca Bianchi in occasione dell’incontro su “Innovazione e impresa per la crescita” che si è svolto a Napoli, nella sede della Fabbrica italiana dell’Innovazione.
“Negli ultimi anni la crescita della regione Campania è stata sostenuta anche dagli investimenti del Pnrr, ma ora la vera sfida è dare continuità a questo ciclo. Sarà fondamentale utilizzare al meglio le politiche di coesione, migliorando la qualità della spesa e collegandola in modo più stretto alle politiche industriali e all’innovazione.
Serve un vero progetto di politica industriale per una regione che, appunto, rappresenta il cuore produttivo del Mezzogiorno”, ha aggiunto. Per Bianchi “accanto agli investimenti economici, è necessario migliorare anche la qualità delle istituzioni e dei servizi pubblici.
Il percorso intrapreso dal Comune di Napoli per tornare alla normalità nella gestione finanziaria e nella riscossione è un passaggio importante, perché solo con istituzioni solide è possibile costruire politiche di sviluppo di medio periodo. I giovani non emigrano soltanto per cercare lavoro, ma anche perché percepiscono una minore qualità dei servizi e delle opportunità. Per questo le politiche pubbliche devono mettere le nuove generazioni al centro”.




