Sono quarantanove le persone rinviate a giudizio dal gup di Bologna Domenico Truppa nell’ambito del procedimento giudiziario scaturito dall’operazione ‘Darknet’ della Guardia di Finanza e della Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal pm Marco Forte.
Il processo al via l’11 giugno prossimo in tribunale a Rimini. L’inchiesta ha svelato l’esistenza di un gruppo criminale con base a Cattolica, nel Riminese, e legami con il clan napoletano dei Sarno e quello casertano dei Casalesi, con un giro di riciclaggio e reimpiego di denaro per oltre 71 milioni di euro, e attivita’ ramificate nelle province di Avellino, Napoli, Salerno, Potenza, Matera, Pesaro-Urbino, Forli’-Cesena, Parma, Torino e Milano. Gli imputati devono rispondere di accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio all’intestazione fittizia di beni, passando per turbativa d’asta, corruzione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Due imputati sono stati assolti con rito abbreviato, mentre quattro hanno patteggiato pene comprese tra un anno e 10 mesi e due anni e 10 mesi.