A partire da domani, il Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028 sarà reso pubblico nella sua interezza, aprendo a tutta la comunità la possibilità di conoscere, approfondire e confrontarsi con la visione e le strategie elaborate nel corso di un lungo percorso partecipato.
L’evento di presentazione ufficiale è fissato per venerdì 20 febbraio 2025, alle ore 18:00, presso la Sala della Cultura di Cervinara. L’appuntamento intende promuovere un momento di restituzione collettiva del lavoro svolto dall’Unione dei Comuni della Città Caudina e segna al contempo l’avvio di una nuova fase progettuale per il territorio.
Un dossier costruito insieme
Il documento che verrà presentato non è il prodotto di una elaborazione tecnica chiusa, ma il risultato di un processo condiviso che ha coinvolto istituzioni, comunità locali, operatori culturali imprese creative ed esperti. Al suo interno sono raccolti visione, obiettivi strategici e progetti concreti che delineano un ambizioso modello di sviluppo culturale radicato nell’identità della Città Caudina e proiettato verso una dimensione di innovazione e sostenibilità.
Alla presentazione interverranno i curatori del dossier: Alessandra Panzini, Leandro Pisano e Giacomo Porrino, che illustreranno le scelte metodologiche e i contenuti del progetto. Porteranno il loro contributo anche Mario Tirino, dell’Università degli Studi di Salerno, e Francesca Amirante, Vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Campania. Saranno presenti il Presidente dell’Unione dei Comuni Pasquale Fucci e i Sindaci del territorio. Modererà i lavori Arturo Olibano.
Nasce il Cantiere Città Caudina 2028
L’incontro di venerdì non si esaurisce nella presentazione del dossier: segnerà anche il lancio ufficiale del «Cantiere Città Caudina 2028», uno spazio aperto, partecipativo e operativo concepito per trasformare la visione progettuale in un programma stabile di lavoro, confronto e co-progettazione. L’imponente Comitato Civico di sostegno, formato da un centinaio di associazioni di tutta la Valle permea e fonda la dimensione territoriale di uno slancio autenticamente radicato nelle comunità, quali che siano le diverse sensibilità che lo animano. In tal senso è certamente significativa la costante richiesta di farne parte da coloro i quali inizialmente non avevano avuto la possibilità di partecipare. Il Cantiere si configura quindi come una struttura permanente di animazione territoriale, indipendente dagli esiti della selezione ministeriale, pensata per accompagnare nel tempo lo sviluppo culturale dell’area caudina con metodologia autorevole e rigorosa, lontana da ogni tentativo velleitario e da ogni tentazione di rigurgiti divisivi.
Oltre la selezione: un progetto che continua
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 ha rappresentato per la Città Caudina molto più di una competizione istituzionale. Ha innescato un processo di riflessione collettiva sul ruolo della cultura come vettore di sviluppo locale, di coesione comunitaria e di riacquisizione del patrimonio culturale del territorio. L’Unione dei Comuni ha scelto con chiarezza di non subordinare la continuità di questo percorso all’esito della selezione del Ministero della Cultura: il progetto per la Città Caudina va avanti, con o senza il riconoscimento formale, irreversibilmente. Così come ribadito da una storica deliberazione della Città Caudina risalente allo scorso 9 dicembre 2025.



