Grottaminarda – Si prepara l’ennesimo incontro, sperando che sia l’ultimo, per parlare e discutere di quella definita la “strada dei due mari”, più conosciuta come Lioni-Contursi-Grottaminarda. Infiniti stop and go, lavori che non finiscono, mentre restano venti chilometri di percorso da ultimare. Da S.Angelo dei Lombardi alla cittadina ufitana, dalle parti della galleria “S.Filippo”, nei pressi di Gesualdo, tutto è fermo. E i 13 lavoratori, tra operai ed impiegati, di quel cantiere da lunedì prossimo saranno a casa in cassa integrazione. E proprio a Grottaminarda, il giorno dopo martedì 10 marzo, una data scelta non a caso, alle ore 10.30 presso la Sala consiliare “Sandro Pertini” di Grottaminarda, ci sarà una mobilitazione dei comuni interessati all’attraversamento della strada, e dei sindacati. Si cercherà di sollecitare ulteriormente la ripresa dei lavori ed il completamento della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda. Tra gli invitati prevista la presenza di Confindustria Avellino e dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.
Un appuntamento, fortemente, voluto dal sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera: “I lavori devono ripartire! Lo abbiamo scritto nella locandina, l’ho detto anche in occasione dell’incotro di martedì con l’Assessore Regionale Vincenzo Cuomo. È una battaglia che non siamo disposti a perdere – afferma, infatti, il primo cittadino –. La Contursi/Lioni /Grottaminarda, lo ribadiamo per l’ennesima volta, è un’arteria fondamentale per far uscire le nostre aree dall’isolamento, un tassello necessario nell’insieme di infrastrutture che stanno sorgendo sul nostro territorio, non a caso viene definita “la strada dei due mari”, perché collegherà il Tirreno e l’Adriatico».
Gli fa eco Marisa Graziano, assessora a Trasporti, Stazione”Hirpinia”, piattaforma logistica e valorizzazione del territorio del Comune ufitano. “Dopo 13 anni di lavori, non possiamo assolutamente permetterci di fermarci proprio adesso, per gli ultimi venti chilometri tra Sant’Angelo dei Lombardi e Grottaminarda. C’è anche l’aspetto occupazionale che ci preoccupa enormemente – aggiunge -. Siamo fiduciosi che prevalga il buon senso e che si proceda con la massima celerità alle quattro perizie di variante necessarie per riprendere i lavori senza ulteriori interruzioni”.




