“Dichiararsi del Pd appena entrata in Consiglio comunale è un’affermazione importante. Rivesto il ruolo di vicesindaco della seconda città della provincia: essere un’amministratrice del Pd, per me, è un punto d’orgoglio”.
Così la vicesindaca di Ariano Irpino, Grazia Vallone, interviene in vista del congresso provinciale dem.
“Dopo la disgregazione dei partiti all’indomani di Mani Pulite e con l’avvento del berlusconismo, dopo l’esperienza dell’Ulivo e quella nel Partito Popolare, ho aderito con entusiasmo al Pd, una forza politica che ha messo insieme il centrismo di matrice democristiana, l’eredità dei Ds e molte altre espressioni della sinistra”, scrive Vallone.
“All’epoca dell’emorragia della Democrazia cristiana alcuni hanno guardato a destra; io sono sempre stata convintamente orientata su posizioni di centrosinistra. Nonostante l’alto grado di conflittualità dovuto a un esteso correntismo, i valori all’interno del Pd restano una risorsa irrinunciabile. Con il repentino cambiamento a cui stiamo assistendo in Occidente, con la corrosione del ruolo guida degli Stati Uniti e il consolidarsi del polo sovranista, il Pd ha un’enorme responsabilità: deve costruire un’alternativa credibile alla destra al governo”, osserva la vicesindaca.
“La situazione del Pd in Campania è degenerata per gli anni di commissariamento. Ho votato per Piero De Luca e, al di là dei processi di costruzione della sua candidatura a segretario, sono convinta – o almeno spero – che si avvii un processo di stabilizzazione. L’affermazione del Pd nelle elezioni regionali in Irpinia ha dimostrato la profondità della radice democratica, nonostante la fluidità del consenso, al netto dei soliti che prendono il tram più conveniente”, aggiunge Vallone.
“Il congresso provinciale è un’occasione importante perché consentirebbe di ridefinire il quadro politico, di condividere le coordinate dell’orientamento e l’orizzonte della programmazione, se si accogliesse l’ipotesi di confrontarsi serenamente e apertamente. È ora di definire un’agenda credibile del partito provinciale, discussa e condivisa, che diventi riferimento per le amministrazioni locali dove il Pd governa.
È necessario ritrovare la quadra: è auspicabile che non si ripeta quanto accaduto ad Ariano in occasione dell’elezione di Franza nel 2020, quando una parte del Pd arianese scelse l’opposizione. Le diverse sensibilità devono essere contemplate all’interno di un ragionamento unitario, perché c’è bisogno di una visione comune: il futuro bussa alla porta. Sono in atto processi che richiedono governo, impegno, sensibilità e le coordinate politiche del centrosinistra”.



