Nel cuore della Basilicata, tra le vie di pietra e i vicoli carichi di storia di Sant’Angelo Le Fratte, nasce una storia di talento e passione capace di varcare i confini regionali. Antonio Castelluccio, giovane fumettista lucano, si appresta a firmare il suo debutto nazionale con Osborne’s Castle, opera edita da Ef Edizioni che uscirà a settembre 2025. Un traguardo che non è solo personale, ma che diventa simbolo di un territorio: quello dei piccoli borghi italiani, troppo spesso percepiti come luoghi di partenze e rinunce, ma che sanno ancora generare creatività, cultura e futuro.
A raccontarlo con orgoglio è Michele Laurino, già sindaco di Sant’Angelo Le Fratte e oggi responsabile degli enti locali per Svimar (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree interne), realtà che lavora per la valorizzazione del capitale umano e delle eccellenze territoriali. «Il talento precoce e determinato di Antonio – afferma – è l’esempio tangibile che i nostri piccoli centri sono scrigni di creatività e capacità che, se sostenute, possono emergere e distinguersi a livello nazionale. Il suo successo è il successo di tutta la comunità».
Osborne’s Castle è uno shonen horror che combina l’intrattenimento per ragazzi con mistero, inquietudine e suggestioni soprannaturali. Ambientato tra i fantasmi del castello di Leeds, segue le vicende di Thomas e Katherine, due protagonisti chiamati a sventare un furto e a confrontarsi con fenomeni paranormali. Un racconto che attinge ai codici narrativi del manga giapponese, riproponendoli con una sorprendente maturità stilistica per un autore così giovane.
La sua opera dimostra come l’influenza culturale dei manga – che da decenni popolano scaffali e immaginari dei giovani italiani – possa oggi trasformarsi in una nuova forma di produzione artistica made in Italy, frutto di contaminazioni e di una generazione capace di muoversi tra linguaggi globali.
Per Sant’Angelo Le Fratte questa pubblicazione è motivo di festa. Non è solo la storia di un ragazzo che realizza un sogno, ma il segnale che dalle aree interne possono germogliare progetti ambiziosi. «Esorto tutti – cittadini, istituzioni, appassionati di fumetti e non – a sostenere questo nostro orgoglio lucano, acquistando la sua opera e facendo sentire il calore del nostro supporto», aggiunge Laurino. «Sta a noi, come comunità e come sistema di enti locali, crederci e investirci».
L’uscita del manga è già attesa non solo tra gli appassionati del genere, ma anche da chi vede in questa storia un racconto di riscatto, una dimostrazione che la creatività non è appannaggio esclusivo delle metropoli.
Il percorso di Antonio Castelluccio apre una riflessione più ampia sul ruolo dei giovani artisti nelle realtà minori: quanto contano il sostegno delle istituzioni, la fiducia delle famiglie, l’accesso a reti editoriali capaci di far emergere i talenti? La risposta, in questo caso, sembra essere tutta nella sinergia tra passione individuale e sostegno collettivo.
In un’Italia che spesso lamenta la fuga dei cervelli, questa storia dimostra che si può partire da un piccolo borgo lucano e arrivare al circuito nazionale senza rinnegare le proprie radici. Anzi, rendendole parte integrante della propria identità artistica.
Anna Bembo