Lunedì, 30 Marzo 2026
07.23 (Roma)

Ultimi articoli

Dall’Irpinia agli Usa e ritorno, la storia di Vincenza Monica: anche la mia famiglia ha sostenuto Trump

Rosa Bianco

Vincenza Monica, cittadina americana nata nel New Jersey a West Orange, porta con sé un’identità duplice, frutto della sua nascita negli Stati Uniti da genitori originari dell’Irpinia, emigrati negli anni Settanta alla ricerca di un futuro migliore. La sua storia, tuttavia, si distingue dalle consuete vicende di emigrazione verso l’America: Vincenza ha scelto di invertire la rotta. Circa vent’anni fa, ha lasciato gli Stati Uniti per stabilirsi con il marito, un giovane di Prata, in questo paesino dell’Avellinese, dove ha costruito la propria vita e la propria famiglia. La sua storia rappresenta così una singolare inversione di tendenza, un “ritorno alle origini”, che affonda le radici nella scelta di vivere l’amore e il senso di appartenenza in un piccolo borgo italiano, a dispetto del sogno americano.

Nel cuore di Prata, Vincenza ha aperto il suo salone di bellezza, chiamato “Americana Beauty Salon ”, un nome che già evoca la sua provenienza e il suo legame con gli Stati Uniti. È un luogo che coniuga le moderne tecniche americane per la cura dei capelli, con l’accoglienza tipica di una piccola comunità italiana e che rispecchia perfettamente la personalità della proprietaria. La competenza e la professionalità di Vincenza l’hanno resa un punto di riferimento per chi, come chi scrive, cerca qualità e attenzione per i dettagli. Il salone, da anni, soddisfa pienamente le esigenze dei suoi clienti, affermandosi come un esempio di imprenditorialità e passione portata dall’estero e radicata nella comunità locale.

Attualmente, Vincenza è in visita negli Stati Uniti per trascorrere del tempo con i suoi genitori. In questo contesto, alla domanda:  “Cosa pensi della vittoria di Donald Trump e come mai, a tuo avviso, una parte della popolazione americana – in particolare quella del New Jersey, dove risiede la tua famiglia – ha scelto di sostenere l’ex presidente?”. – La sua risposta, improntata a una franchezza tipica delle persone che non hanno dimenticato le loro origini, rivela un quadro complesso e profondamente sentito delle dinamiche politiche attuali. – “Nel New Jersey Kamala Harris ha ottenuto la vittoria, ma nel mio contesto familiare e tra i miei amici, il voto è andato in maggioranza a Donald Trump. Le ragioni sono chiare e precise: l’America, in questi quattro anni di presidenza di Biden, è stata attraversata da una profonda crisi identitaria. Speriamo che Trump possa restituire la dignità nazionale, quell’orgoglio tipico di sentirsi americani che sembra smarrito. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno visto diminuire la loro autorevolezza sul piano internazionale e c’è chi spera, come noi, in un ritorno a una politica più bilanciata e solida” –

Vincenza racconta poi che sua madre, emigrata dall’Irpinia oltre cinquant’anni fa, ha vissuto un’America molto diversa da quella di oggi. “Quando i miei genitori arrivarono qui, il paese incarnava un ideale di benessere e sicurezza. Oggi, purtroppo, non è più così!”

“La situazione della sicurezza pubblica – racconta – è peggiorata sensibilmente e i controlli su chi entra nel paese sono insufficienti rispetto alle aspettative della popolazione. Per lei e la sua famiglia, Trump rappresenta una figura capace di “ripristinare l’ordine, tutelare la popolazione  e garantire stabilità, sia a livello politico che economico.” Il loro voto esprime dunque un forte desiderio di cambiamento, una presa di distanza dalle politiche del suo predecessore.

La prosecuzione delle politiche dell’amministrazione Biden, incarnata dalla candidatura di Kamala Harris, è stata associata a difficoltà economiche, aumento dei prezzi e instabilità.

Anche nei dibattiti televisivi Harris, secondo la famiglia di Vincenza, ha mostrato una preparazione insufficiente, lacunosa e, talvolta, scarsa chiarezza sui temi cruciali. Trump, al contrario, ha dato risposte più concrete riguardo a questioni di forte attualità come l’immigrazione, il lavoro, l’istruzione e lo sviluppo economico. La fiducia in lui, per chi come la famiglia di Vincenza ha vissuto e lavorato in America per decenni, è un appello al ritorno di un paese in cui sentirsi protetti, orgogliosi e prosperi.

Queste parole, cariche di esperienza e nostalgia, evidenziano la complessità delle emozioni che circondano il voto americano, soprattutto per chi, come i genitori di Vincenza, è arrivato in America con un sogno e oggi si ritrova a fare i conti con una realtà che ha mutato volto.

La storia di Vincenza Monica, come tante altre esperienze di emigrazione e ritorno, dimostra quanto le dinamiche politiche e sociali siano intrecciate con le scelte personali e familiari. Il suo viaggio, che attraversa oceani e confini, rappresenta una riflessione sul cambiamento e sulla ricerca di un senso di identità e appartenenza in un contesto globale sempre più complesso. Come disse Albert Einstein, “Il mondo che abbiamo creato è un processo del nostro pensiero. Non può essere cambiato senza cambiare il nostro pensiero.” In effetti, la speranza di un cambiamento più profondo nelle politiche degli Stati Uniti risiede nella volontà di rinnovare la percezione di sé, sia a livello individuale che collettivo.

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

A pochi giorni dall’annuncio del Procuratore della Repubblica di Avellino Domenico Airoma di imminenti sviluppi giudiziari sulla scomparsa di Mimi Manzo, la figlia Romina, torna a parlare di suo padre. «Sono io che voglio sapere che fine ha fatto mio padre, sono io che cerco riposte da loro non loro...

E’ un paese fortemente lacerato quello che emerge dalle urne, all’indomani della vittoria di Donald Trump, che conquista il voto popolare con oltre il 51% dei suffragi, contro oltre il 47% di Harris. Un paese diviso tra due anime, che fanno fatica a trovare un punto d’incontro. Il presidente Trump...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata l’occasione per ribadire la necessità di difendere il diritto alla salute dei cittadini contro ogni forma di disuguaglianza…

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy