“Oggi ricorre il centenario della nascita di Salverino De Vito, senatore dc dell’alta Irpinia, ministro del Mezzogiorno, autore della legge per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile. La Dc lo ricorda con affetto e gratitudine ” Così sui social il presidente della ‘Dc con Rotondi’ Gianfranco Rotondi ricorda l’ex ministro Salverino De Vito nel centenario della nascita.
Punto di riferimento per le idee e la capacità di innovazione in politica, De Vito, nato a Bisaccia il 24 gennaio del 1926, fu tra gli esponenti della corrente di base della Democrazia cristiana. Insegnante elementare, fu eletto, poi, consigliere e assessore provinciale ad Avellino, per poi diventare senatore della Democrazia cristiana nel maggio del 1968, dapprima segretario, poi vicepresidente del gruppo parlamentare al Senato. Sindaco di Bisaccia dal 1980 al 1995, dopo il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, fu in prima linea a sostegno della ricostruzione nelle aree colpite dal sisma e fu redattore, con Marcello Vittorini, della legge 14 maggio 1981, n. 219, recante Ulteriori interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981.
Decisivo il suo contributo anche da ministro senza portafoglio con delega agli interventi straordinari nel Mezzogiorno dall’agosto del 1983 al luglio del 1987.
Fu ideatore (in collaborazione con Carlo Borgomeo) della legge 28 febbraio 1986, n. 44 (la cosiddetta “Legge De Vito”), concernente misure straordinarie per la promozione e lo sviluppo della imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. Ha rivestito spesso i panni di “traghettatore” della politica irpina nei momenti anche delicati, quando venne investito dell’incarico di segretario provinciale indicando la strada dell’autonoma difesa dell’identità democristiana.



