E’ l’Anief a manifestare il proprio disappunto sull’ipotesi di dimensionamento scolastico per l’anno 2026/27, all’indomani della riunione tenutasi il 29 dicembre 2025 presso gli uffici della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli. Forte la preoccupazione per le conseguenze che le misure previste avranno sull’organizzazione delle scuole e sulla qualità del servizio educativo. Nel corso dell’incontro, i dirigenti della regione Campania hanno illustrato le motivazioni degli accorpamenti proposti, derivanti dall’applicazione delle disposizioni nazionali. A rappresentare l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania è stata la nuova Direttrice Generale, dott.ssa Monica Matano, che ha manifestato apertura al dialogo e disponibilità al confronto per migliorare l’impianto del piano. La Direzione ha inoltre richiamato il contenzioso in atto, ricordando che, in seguito all’Ordinanza del Consiglio di Stato, il piano nazionale di dimensionamento comporterà ulteriori 23 accorpamenti, riducendo il numero complessivo delle autonomie scolastiche campane a 830.
ANIEF, rappresentata dal Vice Presidente Regionale e Presidente Provinciale di Salerno Alessandro Sola e dal Presidente Provinciale di Caserta Angelo Pellegrino, ha evidenziato le criticità di un piano che, sebbene definito come intervento di razionalizzazione, rischia di compromettere il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Con senso di responsabilità, il sindacato ha comunque avanzato proposte concrete volte a migliorare la programmazione e a ridurre l’impatto negativo sugli istituti, sul personale e sull’utenza.
«I tempi estremamente ristretti non hanno consentito un confronto reale e approfondito con gli enti locali e con le organizzazioni sindacali – afferma Angelo Pellegrino, Presidente Provinciale ANIEF Caserta – indispensabile per individuare soluzioni capaci di tutelare i lavoratori e garantire il diritto allo studio. Il piano non tiene adeguatamente conto delle specificità territoriali, delle aree interne e montane e delle difficoltà sociali e logistiche che caratterizzano molte realtà campane».
«Nel corso della riunione – aggiunge Alessandro Sola, Vice Presidente Regionale e Presidente Provinciale ANIEF Salerno – sono state illustrate e verbalizzate nel dettaglio proposte migliorative, con l’obiettivo di superare una logica puramente numerica basata sul conteggio degli alunni, valorizzando invece il territorio e le differenti esigenze delle cinque province coinvolte».
Sulla stessa linea il Presidente Regionale ANIEF Campania, Stefano Cavallini, che sottolinea come la regione abbia già subito un ridimensionamento particolarmente pesante: «Negli ultimi anni la Campania ha perso circa 200 istituzioni scolastiche. Questo processo ha generato scuole sovradimensionate, con numeri elevatissimi di alunni e organici spesso inadeguati. Quest’anno la proposta regionale colpisce in modo sproporzionato alcune aree specifiche, come il Distretto 40 del Comune di Napoli e non considera minimamente altre zone che presentano comunque istituti sottodimensionati».
ANIEF Campania ribadisce la necessità di un ripensamento complessivo del piano di dimensionamento, fondato sul rispetto dei territori, sulla tutela del personale scolastico e sulla garanzia di un’offerta formativa realmente rispondente ai bisogni delle comunità locali.




