“Volevamo raccontare gli orrori e l’insensatezza della guerra, mantenere alta l’attenzione sul conflitto in Medio Oriente, ricordare che la gente continua a morire in quella che è ancora una Terramara”. Nasce così lo spettacolo “EffeffePi-Terramara per non dimenticare”, in programma il 12 gennaio, alle 19, nello spazio dell’Ipogeo della chiesa di Costantinopoli, scritto da Francesco Maria Olivo, per la regia dello stesso Francesco Maria Olivo e Giuseppe Pavarese. Sul palco la Compagnia del Nano, insieme a Giuseppe Pavarese, Mena Matarazzo, Noemi Troise, Alessio Sirignano. “Siamo partiti da una serie di riflessioni dedicate ad una guerra anomala – spiega Francesco Maria Olivo – in cui a combattere è un solo esercito, una guerra di cui, oggi, tutti sembrano essersi dimenticati. Quella stessa guerra per la quale si scendeva in piazza e si manifestava appena un mese fa. Una guerra che va avanti nell’indifferenza delle istituzioni, malgrado le persone continuino a morire. Il nostro è stato un lavoro di squadra. Ciascuno ha offerto il suo contributo alla realizzazione dello spettacolo, in termini di idee e di competenze, da Giuseppe Pavarese che mi ha guidato con la sua esperienza nel mondo teatrale alla bravissima Mena Matarazzo che ci ha conquistato con il suo entusiasmo e professionalità, fino ai giovani di talenti Noemi Troise e Alessio Sirignano. Io ho sempre scritto ma è la prima volta che curo un testo teatrale. Sono sei quadri, ognuno vuole essere uno spazio per far riflettere ed emozionare, per lanciare un monito forte contro ogni guerra, contro la rassegnazione e l’indifferenza che oggi la fanno da padroni. Il titolo è un riferimento allo slogan che guidava le manifestazioni di piazza ‘Free free Palestine’, chiediamo che non sia dimenticata la sofferenza di un popolo, ecco perché vogliamo continuare a gridare ’Palestina Libera’. La speranza è che la città possa rispondere al nostro appello e far sentire che quella voce che chiedeva libertà e giustizia continua a vibrare”.



