Il gruppo Consiliare ScegliAmo Pietrastornina esprime apprezzamento per la nota che il Sindaco di Pietrastornina ha inviato all’Alto Calore in merito alla vera e propria crisi idrica di via Ciglio. «E, aggiungeremmo: finalmente, era ora! – continuano i consiglieri comunali in una nota – Ma forse è il caso di porsi anche qualche domanda in merito: come mai l’emergenza idrica non riguarda tutti i comuni del territorio in egual misura? L’ Amministrazione Comunale di Pietrastornina ha qualche responsabilità in merito? Quest’ultima ha fatto e fa la sua parte per mitigare questo fenomeno, magari segnalando per tempo le perdite e pretendendo celeri riparazioni? Come mai alcuni Comuni nel tempo hanno operato in modo da rinnovare la loro rete idrica e quella di Pietrastornina no? La società ACS che gestisce il servizio è all’altezza del compito affidatogli? Cosa fanno i soci dell’ ACS ( i Comuni, tra cui Pietrastornina) per cambiare l’ attuale andazzo di questa società?».
Queste le domande che pone il gruppo Consiliare ScegliAmo Pietrastornina, che aggiunge: «Noi cittadini dovremmo farci un esame di coscienza, per vedere se sempre facciamo la nostra parte adottando comportamenti virtuosi nell’uso di questo prezioso bene e non sostenendo una classe dirigente evidentemente inerte e inadeguata.
In altre parole, faremmo bene anche a ricordarci dei problemi a tempo debito e non solo quando si presentano. Perché di certo non è colpa del destino cinico e baro se il nostro comune è maglia nera nella graduatoria dei comuni ACS con più consumi. A Pietrastornina servono 1110 litri al secondo rispetto ai 236 stimati ossia quasi cinque volte in più. E, poco o nulla c’entra l’incremento della popolazione nel periodo estivo.
Se proprio questa Amministrazione non sa come fare, volga lo sguardo verso il Comune di Grottolella e potrà trarre validissimi spunti in merito».



