Buone prospettive occupazionali per Irpinia e Sannio nel primo trimestre del 2026. Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior, diffusi dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio, le imprese dei due territori programmano complessivamente 11.960 assunzioni tra gennaio e marzo. Nel solo mese di gennaio sono previste 4.280 entrate: 2.570 in provincia di Avellino e 1.710 in quella di Benevento, pari a oltre il 10% delle assunzioni programmate in tutta la Campania.
A trainare l’occupazione è ancora una volta il settore dei servizi, che concentra il 60% delle entrate previste e comprende commercio, turismo, ristorazione e servizi alle imprese e alle persone. Seguono le costruzioni, l’industria alimentare in Irpinia e il comparto meccanico nel Sannio. A conferma della struttura del tessuto produttivo locale, nel 70% dei casi ad assumere sono micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti.
Sul fronte contrattuale prevale nettamente il tempo determinato, che riguarda l’80% delle assunzioni in Irpinia e l’84% nel Sannio. Rilevante anche la quota di giovani under 30, che rappresentano il 26% della domanda di lavoro in provincia di Avellino e il 21% in quella di Benevento.
Le figure più richieste restano operai specializzati e conduttori di impianti, seguiti da impiegati, addetti commerciali e professioni nei servizi. Tra i profili maggiormente ricercati spiccano gli addetti alla ristorazione e alle vendite, oltre agli operai edili in Irpinia e a quelli delle lavorazioni alimentari nel Sannio.
Nonostante i numeri positivi, resta elevato il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Circa un’impresa su due segnala difficoltà nel reperire personale, soprattutto per la mancanza di candidati e per una preparazione ritenuta inadeguata. Le criticità maggiori riguardano i profili tecnici e gli operai specializzati.
Per quanto riguarda i titoli di studio, il più richiesto è il diploma professionale o una qualifica di formazione, seguito dal diploma di scuola secondaria superiore, in particolare negli indirizzi economici e turistici. Cresce anche la domanda di diplomati ITS, con 80 posizioni complessive previste tra Irpinia e Sannio, mentre le posizioni rivolte a laureati si attestano tra il 15% e il 21%.
Un quadro che conferma segnali di dinamismo del mercato del lavoro locale, ma che evidenzia al tempo stesso la necessità di rafforzare il legame tra sistema formativo e fabbisogni reali delle imprese.



