E’ un omaggio all’universo di Viviani quello che consegna Geppy Gleijeses nel suo spettacolo Napoli nobilissima, in programma il 10 e 11 gennaio. “Vicino a Bertolt Brecht – scrive Gleijeses – per tematiche e acutezza di analisi umana – sebbene culturalmente molto distante, non avendolo mai conosciuto né preso a riferimento – Viviani dimostra un’affinità sorprendente con quella stessa temperie musicale, pur non sapendo scrivere musica e limitandosi a fischiettarla a un maestro. Ignaro delle sonorità di Kurt Weill o Hanns Eisler, Viviani riesce comunque a sfiorare le stesse corde, come se fosse stato lui a comporre per Brecht, o loro per lui<<<“.
Nel 2000, Geppy Gleijeses ha già diretto e interpretato Don Giacinto per il Festival di Benevento, tanto che Franco Quadri scrisse una recensione dal titolo VIVIANI-GLEIJESES-MIRACOLO: un’opera agrodolce, la storia di un vecchietto dignitoso e, a suo modo, nobilissimo, bersagliato da un’umanità dolente e variopinta.
La musica dei ciechi è, a suo avviso, insieme a Sik Sik, l’artefice magico, il più bel atto unico mai scritto da autore napoletano. Un testo che può essere paragonato – e addirittura considerato superiore – a I ciechi di Maeterlinck. Racconta la vicenda di un’orchestrina ambulante di ciechi, guidati da un guercio. Il contrabbassista è Ferdinando, sposato con Nannina, che un giorno lo salvò dall’investimento di un tram. Un pietoso ostricaro veglia sul destino dei poveri musicanti… IMMENSO.
Geppy Gleijeses affronta questa nuova, meravigliosa avventura teatrale con al fianco Lorenzo Gleijeses, suo figlio, e Chiara Baffi, una delle attrici più talentuose della sua generazione e Peppe Lanzetta.
Le scene di Roberto Crea, i costumi di Chiara Donato, le luci di Francesco Grieco – collaboratori abituali – contribuiranno a immergere lo spettatore nel mondo vivianeo. E naturalmente, le musiche di Raffaele Viviani accompagneranno questo viaggio nel mito del grande autore.



