Raccontare attraverso l’arte l’orrore della Shoah. E’ l’idea da cui è partita l’artista Dorotea Virtuoso che ha voluto celebrare il Giorno della Memoria, con una propria opera, intitolata Auschwitz, in mostra il 27 gennaio presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Alfredo Amatucci” di Avellino “Ringrazio sentitamente – scrive Dora Virtuoso – il Dirigente Scolastico Pietro Caterini per il gradito invito e per l’attenzione costante nel promuovere iniziative culturali di alto valore educativo e civile. Il Giorno della Memoria rappresenta un dovere collettivo: ricordare significa non solo onorare le vittime, ma anche preservare il ricordo affinché l’orrore della discriminazione, dell’odio e della negazione della dignità umana non trovi mai più spazio nella storia. Il quadro esposto raffigura una giovane donna privata della sua identità e della sua libertà, rinchiusa nei campi di concentramento. Il volto, segnato e frammentato, diventa simbolo delle milioni di vite spezzate, ridotte a numeri, private del nome e della storia. Lo sguardo, sospeso tra assenza e silenziosa resistenza, comunica smarrimento e dolore, mentre i tratti incompleti del viso alludono alla perdita dell’individualità e alla violenza della disumanizzazione subita. Attraverso l’arte, l’opera intende restituire voce e umanità a chi è stato privato della propria dignità, trasformando la memoria in responsabilità e consapevolezza per le nuove generazioni”.




