Sono i Giovani Comunisti a dire no a qualsiasi forma di revisionismo in occasione della Giornata della Memoria “Il 27 gennaio di 81 anni fa le truppe dell’Armata Rossa varcavano i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, ponendo fine alle sofferenze che stavano patendo gli internati. In poco meno di tre anni il Nazifascismo aveva commesso un genocidio dalle dimensioni spaventose, travolgendo l’Europa e trascinandola in un regime di barbarie e di guerra. Le forze alleate, tra le quali soprattutto l’Unione Sovietica avevano impedito che ideologie oppressive e razziste potessero dominare il mondo. Il popolo sovietico, più di ogni altro, pagò con 27 milioni di morti il prezzo della libertà.



