Non a caso la conferenza dei capigruppo di oggi ha deciso che la giunta regionale guidata da Roberto Fico si presenterà in consiglio regionale il prossimo 21 gennaio. Il 20 gennaio, infatti, scade il termine entro il quale Enzo Cuomo (Pd) ha facoltà di ritirare le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino di Portici, risultando di conseguenza compatibile secondo la norma con l’incarico di assessore regionale al Patrimonio e al Territorio.
Un problema procedurale: Cuomo si è dimesso il 31 dicembre, lo stesso giorno in cui Fico gli ha assegnato la delega. Però, in base all’articolo 53 del Testo unico degli enti locali, le dimissioni del sindaco diventano irrevocabili 20 giorni dopo la loro presentazione. Cuomo, per accelerare i tempi, ha rinunciato formalmente alla facoltà di revoca delle dimissioni, ma secondo la norma è sindaco fino allo scadere dei 20 giorni: di conseguenza incompatibile, in base allo Statuto regionale, con l’incarico di assessore regionale.
Nessuna incompatibilità, invece, per quanto riguarda l’assessora all’Agricoltura Mariacarmela Serluca.
Suo marito Guerino Gazzella ha voluto ugualmente rassegnare le dimissioni da componente del Comitato direttivo del Consorzio Asi di Benevento per “azzerare – ha spiegato – qualsiasi strumentalizzazione, anche mediatica”, pur sostenendo che, a suo avviso, “non sussistano né motivi ostativi di profilo giuridico, né conflitti di interesse di alcun tipo”.
E poi c’è la questione dell’assessore regionale alla Scuola e alle Politiche sociali, Andrea Morniroli. Nei giorni scorsi subito dopo la nomina si è dimesso dal consiglio di amministrazione di una delle principali cooperative sociali di Napoli e della Campania, la Dedalus. La polemica non si è fermata: il deputato e coordinatore regionale della Lega Gianpiero Zinzi sostiene che la carica di presidente di questa società cooperativa, che riceve anche finanziamenti regionali, “continuerà a essere ricoperta dalla moglie” di Morniroli: “Ma stiamo scherzando? Se fosse confermata questa notizia, sarebbe una grande presa in giro a danno di tutti i cittadini campani”.
Zinzi se l’è presa pure con l’assessora regionale con delega alle Pari opportunità, Claudia Pecoraro, indicata dal M5s, “fino a tempi recentissimi componente dell’ufficio legale di Differenza Donna APS, associazione che opera proprio nei settori oggetto di intervento, indirizzo e finanziamento della delega che le è stata assegnata dal presidente Fico nella nuova Giunta regionale. È legittimo chiedersi se l’assessora Pecoraro abbia formalmente interrotto ogni rapporto con l’associazione e se intenda astenersi da qualsiasi atto che possa anche solo indirettamente riguardarla”, ha detto Zinzi.
Fico oggi, in un post sui social, ha chiarito sul perché ha deciso di gestire in prima persona la delega al Bilancio: “È una scelta dettata dal senso di responsabilità che questo momento richiede, in una fase delicata in cui la Regione opera in esercizio provvisorio. Dietro a ogni scelta economica ci sono servizi, diritti e opportunità da garantire. In queste ore stiamo portando avanti un lavoro in stretta collaborazione con gli uffici, che ringrazio, per pianificare l’uso delle risorse pubbliche da impiegare nel modo più efficace e giusto possibile – ha aggiunto –. Ci sono tante cose da fare e per farle serve una seria programmazione, serve dare risposte ai cittadini, non lasciare sole le persone e riportare dentro la società chi oggi vive ai margini. Ed è da qui che siamo partiti, con dedizione e coraggio”.
Domani è previsto l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza e, nei prossimi giorni, della giunta delle Elezioni e della giunta per il Regolamento interno. Inoltre bisogna ancora trovare la quadra sulle presidenze delle Commissioni consiliari: la maggioranza è in fibrillazione. “Confidiamo di poter insediare le Commissioni consiliari nel più breve tempo possibile, per rendere l’assemblea legislativa campana da subito pienamente operativa nella sua interezza e per mettere in cantiere la legge di Bilancio, appena la Giunta ne varerà la proposta”, ha assicurato il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.



