La scorsa settimana c’è stato l’incontro tra i sindacati e i vertici di Condotte 1880, presso la sede dell’Infrasud di Grottaminarda, durante il quale è stato affrontato il problema del forte rallentamento dei lavori della Lioni – Contursi – Grottaminarda, “la strada dei due mari”, a causa dei ritardi di pagamento ai lavoratori dei cantieri. Non solo: presso quelle operanti sulla galleria “San Filippo”, si è ripresentato il problema della interruzione della energia elettrica, perché non si pagavano le bollette della luce. Con il conseguente spegnimento dei riscaldamenti. Insomma una situazione non più sostenibile.
E pensare che al completamento di questa strada a scorrimento veloce mancano soltanto venti chilometri. In pratica, l’ultimo pezzo da S.Angelo dei Lombardi a Grottaminarda. La Feneal Uil, la Filca Cisl e la Fillea Cgil sottolineano che, questa è una “situazione non più sostenibile”.
E scrivono, in un comunicato inviato al presidente Ance Avellino, Silvio Sarno, e a quello di Confindustria Avellino, Emilio De Vizia che “la situazione che investe questa strada, che riguarda una ulteriore perizia di variante, pena il fermo del cantiere, impone una posizione politica versus la regione Campania “.
I segretari Piemonte, Lo Russo e Graziano chiedono un confronto e il coinvolgimento e la partecipazione dei due destinatari della loro lettera. “Per determinare un profilo da tenere e iniziative da prendere per la soluzione di pastoie burocratiche”. Tutte cose che “ricadono solo nell’ennesima mortificazione – ribadiscono i sindacati – dell’occupazione del territorio e della domanda infrastrutturale dell’Irpinia”. Diventa, a questo punto, importante e “opportuna una azione comune e sinergica perché diventi incisiva e forte”.



