Giovedì, 12 Marzo 2026
05.11 (Roma)

Ultimi articoli

Iermano: non esistono più classi dirigenti, regna l’improvvisazione. La cultura torni a svolgere un ruolo attivo

“Oggi non ci sono classi dirigenti, possiamo parlare solo di cantieri che gestiscono fette di potere. C’è spazio solo per l’improvvisazione, non si realizza nulla al di fuori del proprio tornaconto personale. Ecco perchè occorre che sia la cultura a sostituirsi alle classi dirigenti per generare modelli nuovi”. E’ l’amara constatazione del professore Toni Iermano, nel corso dell’appuntamento di “Conversazioni in Biblioteca”, tenutosi questo pomeriggio presso la Biblioteca Provinciale. A confrontarsi con Iermano gli scrittori Emilia Cirillo e Franco Festa, curatori della rassegna promossa dall’amministrazione provinciale.

.”La grande sfida oggi – prosegue Iermano -è generare idealità in una società sempre più dispersa  e confusa, questi incontri così partecipati sono il segno di una cultura che non è libresca ma si fa vita. La politica, invece, sembra non avere più alcuno strumento da offrire”. E sulla situazione che vive la città “Potrei rispondere semplicemente con ‘Una risata vi seppellirà tutti’, citando De Sanctis. Ma resta il fatto che Avellino è il capoluogo di una provincia importante del Sud, la sua crisi è il portato di un insieme di crisi da risolvere attraverso la scuola, la società e l’impegno di coloro che saranno chiamati ad amministrare la cosa pubblica. Quel senso di allegria sfrontata di fronte al quale ci troviamo richiama i paradossi degli anni ’70 di una cultura senza fondamento”. Incalzato da Festa sul ruolo degli intellettuali nella crisi, sottolinea come “la cultura è oggi incapace di assumersi responsabilità, di essere avanguardia rispetto ai fenomeni”. Ricorda come “Quando ero assessore alla cultura, con la giunta Di Nunno, nessuno riusciva ad accettare che si agisse per amore della cultura, parlavo di voler rilanciare il centro storico e tutti si chiedevano quali interessi avessi a realizzare quei progetti”. E ammette come ‘Il Viaggio Elettorale’ di De Sanctis rappresenti la Bibbia del fallimento della politica nel Sud “De Sanctis si pone la questione della qualità delle classi dirigenti che non producono morale, impegnate a tutelare interessi personali. A prevalare è la corruzione nel senso machiavellico, una corruzione che non offre prospettive ideali. Al fallimento delle classi dirigenti si è affiancato il tradimento delle elite. Mentre c’è bisogno che le elite siano forza di mediazione in una società sclerotizzata per costruire un nuovo Sud”.

E quando Emilia Cirillo gli chiede del legame forte con De Sanctis “Trasmettere ai giovani l’idea che letteratura si faccia vita, come affermava De Sanctis, è difficile. Nei momenti di difficoltà ho capito che era stato un buon maestro perchè mi aveva dato trasmesso vitalità interiore”

Ammette come oggi non esista letteratura del Sud come istanza civile “E’ ridotta a evasione e espressione di sentimenti e in tanti sono convinti che sia stata la letteratura a creare la questione meridionale e dunque un’idea distorta di Sud”  e si interroga sul racconto del Mezzogiorno “Nato come esplorazione delle ragioni del Sud con autori come Giustino Fortunato a cui si è affiancata una vocazione fortmente narrativa con romanzi come Mastro don Gesualdo, Verga aveva capito la crisi legata alla mancata crescita delle classi subalterne e la vocazione ferina della borghesia. Una narrativa che racconta una esistenza condizionata da processi economici. Da ‘Le Baracche’ di Fortunato Seminale alla Recalpetra di Sciascia che si fa microfisica del potere, a partire dalla nascita della mafia”. Sottolinea come “il processo di trasformazione illuministica fallisca di fronte alle operazioni clientelari del potere che garantirà assunzioni negli uffici amministrativi al meglio della classe dirigente”.

Spiega come anche “L’università abbia perso il suo ruolo, in un tempo in cui cultura e formazione sono trasformati in utile con i cosiddetti Cfu da acquisire per laurearsi. I giovani sono vittime di questo sistema”. Ma ammette incontri come questi “siano il segno della vitalità esistente, di un società che produce anticorpi, che le persone non si sono arrese”. E ribadisce come “La scuola è la speranza della rivoluzione. Bisogna restituire fiducia ai docenti, liberarli dalla burocrazia. La cultura deve tornare ad essere prassi e moralità”. E’, poi, Giovanna Silvestri a strappare al professore Iermano la promessa di allestire una nuova mostra dedicata a Francesco De Sanctis.

Condividi

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato, in stato di libertà, quattro persone per truffa aggravata e tentata truffa….

Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, anche in base a quanto emerso in sede di…

Processo di Appello da rifare per uno dei componenti della banda dedita ai furti sgominata nel 2018 dai Carabinieri della…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I componenti del comitato Salviamo la Dogana di Avellino sono soddisfatti: questa mattina sono stati ricevuti a Palazzo di Città dalla commissaria straordinaria Giuliana Perrotta e hanno parlato di un “clima di grande apertura e collaborazione”. Al tavolo di questa mattina, oltre alla commissaria, c’erano anche il dirigente del settore...

E’ l’allontanamento della città dalle sue radici, rappresentate dal cuore antico, ad emergere con forza dal confronto con lo scrittore Franco Festa nell’ambito del secondo appuntamento del Tè letterario promosso da InfoIrpinia. “Al centro dei mie romanzi c’è, innanzitutto, Avellino – spiega Festa – una città uguale a sé stessa...

Il professore Franco Festa, rappresentante del Comitato per la Salvezza della Dogana, scrive al commissario straordinario del Comune di Avellino: “Da più di 15 anni il Comitato svolge il suo ruolo di iniziativa e di sollecitazione democratica sulle questioni della Dogana. Con la sindaca uscente abbiamo avuto il nostro ultimo...

L’Irpinia protagonista della quarta edizione del Campania Festival, in programma dal 2 al 5 ottobre al Palazzo Reale di Napoli. Una vera festa del libro con 120 stand di editori e oltre 400 incontri con scrittori italiani e stranieri ed anche registi e artisti, diretta da Ruggero Cappuccio e curata...

Ultimi articoli

Attualità

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Ci tiene a fare chiarezza l’Istituto Superiore De Gruttola. In merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore competente prof.ssa…

Il 24 marzo prossimo l’irpino Giovanni Esposito, componente della VIII Commissione “Affari Sociali e Sanità”, presieduta da Mimmo Loffredo, e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy