Di Fiore Carullo
Il 2025 che ci sta lasciando è senza dubbio un anno da ricordare. Un anno destinato a restare nella memoria collettiva del popolo irpino, soprattutto per una data simbolica: il 19 aprile 2025, giorno del ritorno dell’Avellino Calcio in Serie B, dopo sette lunghi anni di travaglio, difficoltà e sofferenza.
È stata un’esplosione di gioia autentica, il coronamento di una lunghissima attesa vissuta tra delusioni e speranze mai sopite. Una vittoria straordinaria, frutto del lavoro della società, a partire dal presidente Angelo Antonio D’Agostino e dal direttore sportivo Aiello, che hanno saputo costruire nel tempo basi solide.
Non va dimenticato come il battesimo di D’Agostino non fu semplice: era il 2020 quando presentò per la prima volta la squadra al San Nicola di Bari. Proprio in quello stadio, simbolicamente, Biancolino e i suoi ragazzi hanno chiuso un fantastico 2025, completando un percorso di rinascita.
Quest’anno è stata scritta un’altra storia. Una storia fatta di successi, vittorie, grandi partite e incontri memorabili. Ma soprattutto va sottolineato il ruolo fondamentale del pubblico avellinese, dei tifosi biancoverdi, che meritano tutta la stima e l’affetto possibili. Per oltre un mese, praticamente per tutto maggio, hanno festeggiato senza sosta, regalando uno spettacolo straordinario di passione e appartenenza.
Impossibile non ricordare il grande campionato di Patierno e di altri protagonisti che hanno fatto la differenza, trascinando la squadra verso il ritorno nella cadetteria, nel calcio che conta.
A raccontare il valore di questo percorso è anche Carmine Losco, giornalista ed esperto di calcio, che sottolinea:
“Il 2025 è stato l’anno della rinascita per l’US Avellino. Ad aprile, dopo sette anni dalla rifondazione, è arrivata la promozione diretta in Serie B con la vittoria del girone C di Serie C, sotto la guida tecnica di Raffaele Biancolino. Una cavalcata magica che ha riportato il popolo irpino nel calcio che conta.”
Losco evidenzia anche come la stagione 2025/26, ormai entrata nel vivo, possa considerarsi positiva:
“Il passaggio dalla gioia della promozione alla sfida del consolidamento non è mai semplice. L’Avellino ha come obiettivo la salvezza e la costruzione di un’identità per il futuro, in linea con i programmi del presidente D’Agostino.”
Nota di merito, infine, ancora una volta ai tifosi:
“Le percentuali di riempimento del Partenio-Lombardi, intorno all’89%, confermano l’importanza del sostegno popolare.”
Il 2025 è dunque un anno di gioia e di orgoglio, un anno fantastico che va ascritto al lavoro dei giocatori, della società e di tutto l’ambiente. Anche il nuovo campionato di Serie B si sta delineando come un torneo di tranquillità, da centro classifica, ponendo basi solide per il futuro.
Un grande abbraccio, con affetto e stima, a tutti i tifosi. Forza Avellino!



