Arriva dal Comitato “Uniamoci per l’Acqua” una richiesta a Regione Campania, Ente Idrico Campano (EIC) e
Alto Calore Servizi S.p.A. di fare chiarezza sugli atti regionali relativi alla procedura 3928/AQ/2024, finalizzata alla conclusione di un Accordo Quadro sul presidio, la conduzione e lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, con servizi tecnici di supporto, sulle opere acquedottistiche dei complessi idrici regionali dell’“Acquedotto Campano”, con ambiti distrettuali che includono anche Irpino-Sannita. Si chiede “di rendere disponibili, in forma accessibile, le seguenti informazioni e documenti:
1. Perimetro Irpinia/Sannio: elenco preciso di impianti, tratte, centrali e serbatoi ricadenti
nell’ambito Irpino-Sannita inclusi nell’Accordo Quadro e/o interessati da attività operative;
chiarimento specifico su cosa ricade nella zona indicata come “ALTO CALORE IRPINO”.
2. Contratti attuativi / ordini di servizio: elenco completo degli atti già emessi, con data, importo,
oggetto, durata e localizzazione (con evidenza specifica per Irpinia/Sannio).
3. Atti di consegna e coordinamento: eventuali verbali di consegna/avvio servizio e protocolli che
disciplinano il coordinamento tra i soggetti istituzionali e l’affidatario sul territorio.
4. Responsabilità operative: schema ufficiale delle responsabilità su manovre, pronto intervento,
gestione emergenze e comunicazioni verso Comuni e cittadini.
5. Qualità, disinfezione e clorazione: procedure e responsabilità relative alle attività più sensibili
(impostazione, registrazione, controlli e validazioni), con indicazione di chi risponde in caso di
contestazioni o anomalie, e come si raccordano tali attività con i controlli degli enti competenti.
Appello alla rappresentanza politica”
Il Comitato rivolge inoltre un appello ai rappresentanti politici che si richiamano ai principi dell’acqua
pubblica – a partire da Roberto Fico – e a tutti gli esponenti irpini che siedono o hanno seduto in Regione
Campania, affinché promuovano un’iniziativa istituzionale semplice e trasparente: richiesta di informativa,
audizione pubblica e pubblicazione degli atti essenziali (Accordo Quadro sottoscritto, atti attuativi,
protocolli operativi, schema responsabilità).
“L’acqua pubblica non vive di enunciazioni – dichiara il Comitato – ma di atti leggibili, responsabilità
nominabili e controlli verificabili. Se nel perimetro di gara compaiono ‘Sala Operativa’, ‘presidio’,
‘clorazione’ e la zona ‘ALTO CALORE IRPINO’, la trasparenza non è un favore: è un dovere.”
Il Comitato continuerà a monitorare la vicenda e, in mancanza di riscontri, procederà con ulteriori richieste
formali di accesso agli atti e con iniziative pubbliche di informazione”



