“Ho sempre sostenuto, senza mai essere ascoltato, che, negli ultimi anni, grazie anche all’ausilio di amministratori complici e privi di sensibilità civica ed ambientalista, il settore urbanistica del comune di Avellino, più che perseguire finalità pubbliche è sembrato assecondare gli interessi particolari dei privati”. Così Antonio Gengaro, esponente pd.
“Non credo che le pratiche favorevoli alla speculazione edilizia ed agli abusi abbiano migliorato la città nelle sue architetture e nella sua vivibilità complessiva. Purtroppo, dalla cattiva edilizia, difficilmente, si torna indietro. Il Fenestrelle doveva diventare un parco, di fatto, si è trasformato in una lottizzazione. Come si restituirà alla comunità il polmone verde della città giardino? Bisogna sperare nella magistratura per far rispettare le regole in una piccola città? E gli amministratori pubblici e l’apparato burocratico cosa hanno fatto, fin ora, per far rispettare il Puc e le norme urbanistiche? La città è, irrimediabilmente, ferita, qualcuno pagherà per tutto questo?”.



