Pubblichiamo di seguito i versi del componimento poetico “Il fumo dei tappeti persiani”, scritto dalla giovane iraniana Neda Alizadeh Kashani, critica letteraria e docente, che da qualche anno ha scelto di vivere nella nostra città. Versi che raccontano la sofferenza di una comunità martoriata dalla guerra, di una Teheran violentata dai bombardamenti americani, che desidera la libertà ma vuole anche decidere del proprio futuro
Il fumo dei tappetti persiani
Tra le macerie,
cerco
un filo rosso
per annodare
i tappetti persiani.
Il mio respiro, stracolmo
di fumo
che si leva dal bruciore
dei tappetti persiani.
No time, no distance,
I drift from the shore,
my breath brimming
with the smoke
rising from the burning Persian carpets.
Tra le rovine,
cerco
un disegno
per udire l’usignolo sulla rosa
per vedere la gazzella della montagna.
My breath is heavy
with the smoke
rising from the Persian carpets.
Nel fragore delle esplosioni
cerco
una nota del setar
dalle corde spezzate.
Sans couleur
Sans image
Sans son
Les poètes sont morts,
les paroles sont perdues.
Nel buio mi perdo,
cercando il turchese
delle mattonelle
dell’architettura persiana.
Nell’odore del bruciato,
cerco il profumo
dello zafferano persiano.
Sans couleur
Sans image
Sans odeur
Il mio respiro, colmo
di fumo, di memoria
che si leva dal bruciore
dei tappetti persiani.







