E’ stata l’occasione per una riflessione su una delle pagine più complesse e dolorose della storia nazionale del secondo dopoguerra, “Oltre il silenzio”, tenutosi nel salone della Prefettura per celebrare il Giorno del Ricordo. Un appello alla responsabilità e a non dimenticare.
Protagonisti dell’iniziativa gli studenti delle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado del Convitto Nazionale “Pietro Colletta” di Avellino, che, attraverso letture e riflessioni maturate nel percorso di studio, hanno offerto un contributo consapevole sui temi della memoria storica e della trasmissione dei valori civili alle nuove generazioni. E’ stato il dirigente scolastico Attilio Lieto a sottolineare come queste celebrazioni non siano semplici occasioni formali ma diventano “strumento attraverso i quali gli studenti acquisiscono consapevolezza della loro storia. La memoria deve diventare conoscenza. E’ questo il fine dell’azione educativa nel segno dell’educazione alla legalità attraverso progetti molteplici. Sono eventi preparati con attenzione per fornire ai ragazzi strumenti importanti per comprendere la nostra storia”. “E’ necessario parlare di ciò che è accaduto – ha spiegato il prefetto Rosanna Riflesso – sono pagine dolorose della nostra storia che non hanno colore politico ma vogliono essere un monito al presente”. Gli alunni del Liceo Classico e del Liceo Classico Europeo hanno presentato una riflessione multidisciplinare ed emotiva sul significato del Ricordo delle Foibe.



