Il Teatro 99 Posti si prepara ad accogliere uno spettacolo di forte impatto civile ed emotivo, firmato da Stefano Massini, una delle voci più autorevoli della drammaturgia contemporanea. Una produzione intensa e necessaria, capace di trasformare un fatto di cronaca in una riflessione lucida e spietata sui meccanismi della paura, della comunicazione e della verità.
La regia è affidata a Marcello Andria, che guida con rigore e sensibilità un cast corale di grande spessore, sostenuto da una scenografia essenziale e suggestiva curata da Alfredo Marino ed Emanuela Barone, dai costumi di Angela Guerra e dalle musiche originali di Marco De Simone, capaci di amplificare la tensione drammatica della vicenda.
Siamo nel luglio del 1956, nella tranquilla contea americana di Leister. Un vagabondo, entrato per caso nella fattoria di una famiglia di anabattisti, viene ucciso dal patriarca, convinto di dover difendere la giovane nipote. Un episodio che il quotidiano locale, il Leister Telegraph, trasforma abilmente in un racconto distorto, alimentando paura, consenso e interessi economici. Da qui prende forma un legal teatrale che va ben oltre il fatto narrato, mettendo sotto accusa il potere della parola stampata, la manipolazione dell’informazione e il confine sempre più labile tra verità e profitto.
In scena Felice Avella, Maurizio Barbuto, Rossella Cuccia, Marco De Simone, Marika De Vita, Lea Di Napoli, Ernesto Fava, Alfredo Marino ed Enzo Tota danno vita a personaggi complessi, tratteggiati con precisione e intensità, restituendo al pubblico uno spettacolo di grande forza collettiva.
Un valore riconosciuto anche dalla critica e dai festival: lo spettacolo ha conquistato il Premio Migliore Spettacolo alla XXVIII edizione di Teatro in Sala a Sala Consilina e il Premio Teatrale Nazionale “Giovanni Mellano” al Festival Folle d’Oro di Fossano, aggiudicandosi anche il premio della Giuria dei Giovani. Premi individuali ex aequo sono stati assegnati a Marika De Vita (migliore attrice protagonista) e a Alfredo Marino ed Ernesto Fava (migliori attori non protagonisti), mentre il pubblico ha decretato un altissimo gradimento con un punteggio di 9,09.
Uno spettacolo che non offre risposte facili, ma pone domande urgenti e attuali, invitando lo spettatore a interrogarsi sul presente. Un appuntamento imperdibile per chi crede in un teatro che non intrattiene soltanto, ma scuote, provoca e lascia il segno.



