“Sia un tempo di incontro ma senza dimenticare chi vive una condizione di disagio. Non possiamo indossare una maschera, non possiamo mettere da parte emergenze come quelle legate al lavoro, non possiamo dimenticare che ci sono persone che rischiano di perdere posti di lavoro, uomini e donne che arrivano da lontano e hanno diritto di essere accolte”. Lo sottolinea con forza il vescovo di Avellino Arturo Aiello, nel giorno dell’alzata del pannetto, benedicendo “una citta al femminile in cui le piu’ alte cariche nella guida della città sono ricoperte da donne. Ma mi raccomando chiamiamole sindaco e prefetto, senza stravolgere il lessico”. E’ un omaggio sentito quello che rivolge Aiello al prefetto Rossana Riflesso e al sindaco Laura Nargi, con lui sul balcone, secondo tradizione. insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Parte dal valore delle istituzioni Aiello “Abbiamo bisogno delle istituzioni, che rappresentano il luogo in cui confluiscono diritti e doveri. A lungo, nella stagione del ’68, si pensava che fossero un nemico, che riducessero la libertà ma non è cosi, sono sempre al servizio della comunità”. Ricorda come “Abbiamo una regina che ci protegge e resta il simbolo dell’unità di Avellino, simbolo di appartenenza” dice indicando la statua della Vergine ” Ti affidiamo la città – ripete – fa che torni ad essere tua, che accolga anche i figli dispersi, anche chi vive un momento di sofferenza”. Mette in guardia la comunità, sottolinea come la vera festa sia nel “non nel chiasso o nelle luminarie ma nel riconoscersi uomini che ancora si abbracciano”.
Ed è la solita folla ad accogliere in piazza Libertà il pannetto di Sant’Anna, che dà il via alle celebrazioni dedicate all’Assunta. Ad accompagnare il corteo, partito dalla Chiesa dell’Arciconfraternita, insieme ai membri dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione di Avellino, il sindaco Laura Nargi. Al suo fianco tutti gli uomini della maggioranza, da Ugo Maggio a Rino Genovese, da Marianna Mazza al consigliere regionale Livio Petitto, da Geppino Giacobbe a Gianluca Gaeta, da Antonio Genovese e Giuseppe Negrone, fino a Mario Spiniello e all’onorevole Angelo D’Agostino. A rappresentare la minoranza Antonio Aquino dei 5 stelle Con loro, nel segno della tradizione, i figuranti del Palio della Botte Avellino con i piccoli sbandieratori. Un corteo che fa tappa prima di arrivare in piazza anche presso la chiesa di Sant’Anna, regalando emozioni al pubblico. Poi la benedizione e l’alzata del pannetto tra gli applausi della folla